Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 484
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484 S A G G I O

dere la vasca delle Tuillerie, întorno a cuî
mormora e bisbiglia ogni sera uno sciamo
d’ insetti politici, occupato a fabbricar si-
sterni. In somma ignoranza lasciati gli avea
il collegio de’ Druidi loro, non meno che
dappoi 1 a cehehre loro università di Parigi j
dalla quale gli scossero alcun poco gl’ Ita-
liani, che le belle arti recaron loro al tem-
po di Francesco primo ; siccome dianzi i
Greci per la via di Marsiglia avean fra essi
introdotto alcuna pulitezza -

La leggerezza tanto rimproverata loro, se
noss si puô oggicli si chiaramente manife-
stare nelle massime cose, a cagion del go-
verno presente e dello stato di Europa ,
spicca più che mai nelle picciole in cui

son

tores in oppidis vulgus circumsistat, rjuibus
ex regioiiibus veniant, (jnasque res ibi co-
gnoverint, pronuutiare cogant. Idis rumori-
bus atcjue auditionibus permoti de siïmnus
saepe rebus consilia ineunt ; rjuorum eos e
vestigio poenitere necesse est, cum incertis
rumoribus serviant, et plerirjue ad volunta-
tem eorum ficta respondeant. De Bello Galli-
co, Iib. IV. cap. 3.
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