Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 487
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0497
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sul Tîiiumvirato, 4^7
assalir se potesse dt? quella parte la roma-
na provincia (1),

In cattivo stato erano le cose de’ Roma-
ni, ribellatasi la maggior parte deila Celti-
ca, avendo per capo un uomo risoluto e
prudente, minacciata la Provenza, assente
Cesare ed escluso dall’ esercito (2).

In tanta sovversion di cose , comincio
egli dal porre in sicuro îa Provenza con
cjuelle genti che vi aduno, e colle noveile
leve che d’ Ilalia guidava (5), per non far
come coloro che perdono il suo voiendo
quello d’ altri ; indi fu d’ iinprovviso su
quei degli Arverni, passando colle genti
le Cevenne in un tempo, in cui non era-
no aperte nè rnanco ad un solo pedone (4),
Ivi lasciato D. Bruto, trovo modo con qael-
3a sua celerità, che fino a que’ tempi era
passata in proverbio (5), di raggiungere le

legio-

Ci) De Bello Gallico lib. VII. cap. 3 e 4-
(2) Ibid. cap. 1 e 4-
Co) Ibid. cap. 4-
(4) Ibid,

C5) Ajunt enim eum CAntonium) caesaria-
na uti celeritate. Cicer. epist. 10, lib. XVI.
ad Fam.

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