Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 497
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0507
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SïïL T R 1 cr M V I R A T O . 407

raondo, ch’ebbero gli Spagnuoli a conqui-
stare il novello, ritratti fieti senza dubbio
da quest’ errore alla lettura delle cose fat-
te da Cesare nelle Gallie ; se già non li
movéssero le guerre di Pirro, di Annibale
e di Mitridate.

Àveva egli a fare con genti feroci e da-
te al mestier dell’armi, che imitar sapeva-
no I’ arti sue militari, e dalle quali non
isdegnô egli di prendere alcune ordinanze
per mescolarle colîe romane . Combatte-
va contro capitani, x quali la ragion della
guerra intendevano, nè i modi del civil
governo ignoravano. Erano da assoggettar
popoli divisi bensi tra loro, il che face-
va gioco alla sua politica, ma che raccoz-
zavan ben presto insieme F amor della li-
bertà e la memoria deîla pristina gloria mi-
litare, e che imbarazzavan sovente F armi
sue. E questi due xnotivi sono tanto pos-
senti per sè, che tengono spesso luogo di
militar disciplina : del che ebbimo pure a’
di nostri un memorabile esempio, allor-
quando un esercito danese fu in battaglia
campale rotto e vinto sulle rive della Sca-
nia da una banda di contadini svedesi me-

To: XVII. I i

morx
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