Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 507
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0517
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STJL TriIJMVIRATO. 5o^

danui ia modo, che ne gravi sossero gli
uni, onde gli animi inaspriti vendetta con.
suo pericolo macchinar non dovessero, nè
grandi gli altri, onde soddisfatte le raenti
la gratitudine impunemente non avessero a
porre in obblio.

E cotesti raodi a tal riuscirono, che nel
tempo susseguente della guerra civile, ben-
chè obbligato fosse a richiamar parte delle
legioni, non solo moto nessuno non agitô
îe Gallie, ma fedeli ]’ebbe sempre, e co-
me arsenaîe della guerra, a guisa di paese
non novellamente da lui conquistato, ma
da’padri suoi in retaggio irasmessogli.

In qual modo non dovea crescere e fio-
rire la sua gloria in mezzo a Pioma, pro-
curando colle sue vittorie alla plebe già
tanto da lui beneficala tante processioni,

tante

do cum ARduis conjungi -poteiant, se Rlte-
mis in clientelam dederant. Hos illi diligen-
ter tuebantur. Ita et novam, et repe/ite col-
lectam, auctoritatem tenebant. Eo tum statu
res erat, ut longe principes haberentur Æ-
clui, secundum locum dignitatis Rhemi obti-
nerent. De Belîo Gallico , lib. VI. cap. 5.
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