Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 510
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5io Saggio

II frutto d’ ogni altro senza dubbio mag-
giore, che ritrasse Cesare dalla conquista
delle Gallie, fu l’ avere il più. disciplinato
esercito, che avessero giarnmai per avven-
tura i Pv.omani insierne, e di cui poteva a
sua voglia in qualunque modo disporre.

Erano, come ognun sa, gli ordini de'
Romani alla guerra i migliori, che mai da
niun popolo siano stati immaginati ; talchè
a coloro fra essi, che ineglio li conoscea-
no parea lecito credere, non ad altro che
alP ispirazion degli Dei doversi F istituzio-
ne di quelli attribuire (1).

Roraa nata dalla sfrenatezza di alcuni po-
chi, crebbe poi colla forza temperata mai
sempre dal consiglio, e da’ sentimenti dell
eroisino nobilitata.

Siccome la buona fede è virtù riecessa-
ria agli Olandesi, che d'altro che di com-
mercio non sussistono ; cosï la magnaniini-
tà ed il valore erano virtù necessarie a' Pio-
mani, che di continue usurpazioni e di
violenze tutto di crescevano : poichè dive-

nuti

(i) Vegezio ; lib. II. cap. 1, parlando della
legione .
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