Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 17): Lettere Francesi — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-17]

Seite: 519
DOI Seite: 10.11588/diglit.28095#0529
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s xr L TriüMVIRATO. 51 9

altre l’ emulazione e la gara, cosï necessa-
rie negli eserciti come nell’ accademie. E
i mali successi erano da lui imputati o al
dominio della fortuna, o al disavvantaggio
del luogo, scusando piuttosto che altro i
colpevoli, ed accendendoîi ad una gloriosa
ammenda de5 falli loro (î). Gli esempj ch’
e dava > erano 1’ attività, il valore, la par-
simonia e la fatica. Per via di queste col
menomo de’soldati gareggiava, con esso lo-
ro combatteva, se la cadente fortuna della
giornata il domandava, e in tutte le im-
portanti fazioni trovavasi, mentre alternam

do

lum gerenchnn ~paratîssîmam oonfîrmavit. De~
încle relicjuae legiones per trîbunos militum,
et primorum ordinum centurion.es egerunt, uti
Caesari satisfacerent, se nec/ue unquam du-
bitasse, necjue timuisse, neque de summa bel-
li suum judicium , sed imperatoris esse existi-
mavisse. De Bello Gallico, lib. I. cap. 20.

(1) Hac habita concione, et acl extremum
oratione confîrmatis militibus, ne ob hanc
eausam animo permoverentur, neu ejuod ini-
cjuitas loci attulisset, id virtuti hostium tri«
bnerent, etc. Ibid. lib. VII. cap. 21.

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