Amico, Bernardino
Trattato delle Piante & Immaginj de Sacri Edifizi di Terra Santa: Disegnate in Ierusalemme secondo le regole della prospetiua & uera misura della lor grandezza — Firenza, 1620 [Cicognara Nr. 3932]

Seite: 1
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K

TRATTATO DELLE

PIANTE , ET IMAGINI

DE SACRI EDIFICII

P I TERRA SANTA.

IPhnta delnojlro luogo di Bettelemmt^. Num. i.

L primo disegno rappresenta la pianta del nostro
luogo di Bettelemme,ilquale con tutti gli altri è mi-
surato con la Canna ordinaria, che si vla nel Regno
di Napoli, la quale è Ipartita in dieci palmi, & ogni
palmo partito in dodici oncie, & ogni oncia in cin-
que minuti, come si vede neH’istesia pianta. II nu-
mero i. è la porta di questa fabrica, lo Ipazio del
sopportico è lungo palmi ventisei, e tre oncie, e lar-
go quattordici. z. è la piazza : manon è misurata tutta, se non quellapar-
te ristretta per via di linee, laqual contiene in se tre Cisterne notate col
numero 4. & è lunga palmi centoquindici e tre once,e larga settantanoue,
e tre oncie. Delli vacanti tra linee e linee,il primo è verso Tramontapa,e
per Leuante il secondo notato con questi segni * li quali a mio giuditio,
e per i vestigij, che vi si vedeno, doueuano essere colonnati coperti, per
palseggiare, l’uno de quali è largo palmi venti e mezo, e l’altro tredici.
5. Illuogo doue leggeua San Girolamo, & hoggi è vna stallaper caualli,
quiui si discende tre palmi,il vacante è lungo palmi centoquindici,e largo
quarantatre, la cui volta è coperta tutta di bellissimi spigoli, quali posano
sopra le colonne, che si vedeno in mezo,che sono di granito,& è alta pal-
mi trenta. La linea,che si vede per Ponente è alta palmi sei, e fà vn piano,
e qui leggeua il S. 6. L’Atrio della Cniesa tutto coperto à volta di spigo-
li,è alta palmi vent’otto,& è lunga settantacinque, e larga ventisei, e noue
oncie. V’é vna porta magnifica j ma murata, in mezo alla quale vi stà vn
picciolo vscio di palmi tre largo, e alto cinque, acciò non entrino i Caual-
li nella Chiesa,& è la porta di legno grossà mezo palmo,coh vna sbarra da
poterla chiudere quando v’è tempo,e difendersi da gl’Arabi, prohibendo
loro l’entrata. •s. La bella, e venerabil Chielà fabricata da Santa Elena è
dedicata alla Beata Vergine, laqual era tutta fodrata di lastre marmoree,
come ancora si vede tutto il piano dell’Altar maggiore,& il Choro. II mu-
ro si vede ancor pieno d’arpioni, doue erano commesse -, hora è rimasta
tutta nuda per la rapina fatta da T urchi, che si sono seruiti di queste pietre,

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