Amico, Bernardino
Trattato delle Piante & Immaginj de Sacri Edifizi di Terra Santa: Disegnate in Ierusalemme secondo le regole della prospetiua & uera misura della lor grandezza — Firenza, 1620 [Cicognara Nr. 3932]

Seite: 16
DOI Seite: 10.11588/diglit.28446#0037
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/amico1620/0037
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
B I TERRA SANTA,

Difcorfo de Capitoli XI. e XII.



I scguenti disegni sono la pianta, & altrc difFerenri
alzate dei Santo Prelèpio tirate in prospetriua non
ostante l’altre diferentemente poite , come hauete
visto negl’altri paisati diiègni, e perche le cose vni-
te tengono piu forza, ho voluto di nuouo coliocar-
le quì noncurandomi d’alcunis come potriaeise-
re, ) che voleilino dire, che d' vna iteiia figura ho
fattopiù membri, e nialsime in prima vista : ma li
fo a sapere , che non è cosi, ma che siano tutti diferenti, e necesiài ij,acciò
non rlmandse alcunaparticola nalcoita. La mil’urade l'alzata sono nelli
pasiati trattati : ma i luoghi particolari saranno notati in sul rame, dirò be-
ne, che iòtto all’Altare delia Natiuità vi ita vna tabella da tre palmi in cir-
cadi canna pcrquadro,laquale si tira fuora, epoi sicaia giurimanendo
pendente, nclla quale fià notato di canto fermo la ièguente ansifona, IIo-
die Chrìjlus natus efì, kodie Saluator apparuit : hodie ìn terra canunt Atigelijd-
tantur Arcangeii : hodie exultant iujti dicentes ; Gtoria in excelfisLeo hileluia ,
la quale si canta ogni lèra nella procesiìone ordinaria con il suo versicolo,
& oratione, come anco si fa in tutti gl'altri luoghi già accennati. Mi vie-
ne dal ipirito vnabreue, e pia elàgeratione per li diuòti lettori di quelto
Santo, e Sacrato luogo , che è di contcmplare la gran boncà di Dio, che
non batìò di rinchiudere il (ùo vnigenito figliuolo dentro alle vilcere d'v-
nadonnicella, cheefìnaniuitfe formx feruiaccipiens: ma di pm farlo nascere
dentro a vna vil ltalìa fragl’animali, poiche si legge iacebat in pr fepio, &
Julgebat in coelo : coià certo tantagrande, & ammiranda, ch'io credo, che
non dico huomo semplice : ma ne alcuno Santo habbia potuto arriuare ai
lommo grado di contemplare quesio iànto mifierio, e lè bene nelli pas-
siiti rempi ho accennato, che quefio luogo fusiè ttato d'Abisal Padre di
Dauid, e che quianco fusiè nato Dauid, & vnto Rè, nulladimeno quan-
do parton la Vergine non era in queU’esière,che stato fu,ma vilissima fialla
luogo miièro, & abbietto : macontutto ciò chi entra c}UÌ dentro, e vacò-
templando la purità della Vergine,ii splendore del Bambino,la graue co-
templatione di Giolèfte , vedere il fanciullo ripofio nel prelèpio fra gl’a-
nimili,& elser conolciuto da quelli come suo Signore, l’arriuo de’ Pafio-
ri, & ammirati di vedere quel tanto, che per l’Angelo gli era fiato annun-
ciato ciò annuntio •vobis gaudiu magnìi, quia natus ejlvobis hodie Saluator
in questo mezo Maria conferebat omnia verba hzc in cordefuo,vedere tre Rè
di corona venir di lontan paesi con tanta grandezza,e rnaefià, che intran-

I m
loading ...