Amico, Bernardino
Trattato delle Piante & Immaginj de Sacri Edifizi di Terra Santa: Disegnate in Ierusalemme secondo le regole della prospetiua & uera misura della lor grandezza — Firenza, 1620 [Cicognara Nr. 3932]

Seite: 36
DOI Seite: 10.11588/diglit.28446#0073
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DITERRASANTA, 3*

ElemtcdeHa fudetsa Chiefa-j. Cap. XXI111.


E seguentitrefìgure24. i1)- e zd'. rappresentano
le alzate di dentro della passata pianta, dui delle
quali sono Ie parte d’Oitro,e T ramontana,e la terza
e la parte di Leuante, la prima di numero dodici, è
la parte di Tramontana con le cupole ò tribune, e
la numero tredici, che è per ostro,è senza le dette
tribune, acciò siuedala postura del monte Calua-
rio libera senza impedimento ; Hor dirò prima del-
ia grande, laiciando il Santo Sepolcro per ragionare al iiio luogo. 1 pila-
stri dunque della cupola maggiore sono alti da terrapalmi sei,e tre oncie.
Le balè due, le colonne lèdicste otto oncie, li capitelli quattro, e dieci on-
cie,e dalla superficie de capitelli insino alla cornice sòno palmi noue,e tre
oncie, la cornice è palmi due, talche in tutto son palmi quarant’uno,e de
gl altri ordini la quarta parte meno à proportione \ a i nicchi dall’vltimo
ordine vi son dipinti i Profeti, gl’Apostoli, S. Elena, e Costantino d’ope-
ra mulaica ; ma per la longhezzadeltempo son consumatein maniera,
che à pena si veggono. Santa Elena stà per Tramontana, e Constantino
per Ostro,i quali sono pocoguasti rispetto à gl’altri: la cupola è altapalmi
cmquanta,che son la metà del diametro, & in tutto iòno di altezza palmi
cento quarantaquattro è coperta di tauole, e traui, e lastricata di piombo,
il quale è stato, & è malamente trattato da i Turchi, che iui habitano, an-
dandone alle volte leuando hor vno,& hor vn’altro pezzojonde la cupo-
ia per la pioggia è tutta fracida, cascandone ogni giorno qualche legno, e
ne nasce la rouina del muiàico, e delle pitture , e se Iddio non prouede ii
puo dubitare, che vn giorno non venghi meno tutta , & anco il iànto Se-
polcro,e quanto v’è di bello,e curiosò. Camminando innanti per la log-
gia della cupola si và per le scale del noftro luogo lègnato col numero 48.
111 vn^- porticella, la quale rilponde in mezo à questa loggia per T'ramon-
tana.doue arriuato, sipuò poi càminare per tutto : uerlò I euante si tioua
una porta cauata all’istessò parete dell’arco grande, e si saglie per due gra-
di.caminando per il suo piano si sale di nuouo dui altri gradi,e caminando
a toino si uà dilcendendo per lo stesso ordine di maniera, che si soleua gi-
raie tanto di sòpra quanto di sottojma gl’Armeni hanno ciò impeditocon
un partimento, che hanno fatto sopra il monte Caluario perusoloronel
luogo segnato 1 p. q qUai denota la icala, che làle nella loro habitationej
li pilastroni della cupoladi mezo son alti palmi quattro da terra, e hanno
una cornicetta di mezo palmo, e poi segusta detto pilastro palmi settanta.
La cornice di lòpra è paimi quattro. La uolta del primo arco uinti, & il

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