Amico, Bernardino
Trattato delle Piante & Immaginj de Sacri Edifizi di Terra Santa: Disegnate in Ierusalemme secondo le regole della prospetiua & uera misura della lor grandezza — Firenza, 1620 [Cicognara Nr. 3932]

Seite: 46
DOI Seite: 10.11588/diglit.28446#0096
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D 1 TERRA SANTA.



‘PiantA ; & alyata deUa Chiefa dell’ammirahile Àfcenfwne »

Cap. XXXIV.

Ella cìma del Monte Oliueto appariscono molte rui*
ne, le quali per la grossezza della muraglia mostra-
no, che iui fosse qualche Castello molto forte, nella
cui piazza eraedifìcata vna gran Chieia > che cinge*
ua, e copriua la pianta quì disegnàta, dentro della
quale nel pauimento di duro, e marmoreo sasio stà
impressa, come se fosse in cera, la forma d’ vtì piede

s — —* s *«- delNostroSaluatorGiesùChristo,esonogl vltinu

vestigi, che lasciò salendo al Cielo, doue per peiidicolare, vogliono tum>
che iieda alla destràdel Padre, e che in questo luogo haura da diicendere
nel giorno del Giudiciò vniuersale. L’altra pédàta si dice, che 1 hanno
tolta i Turchi, e la tehgono nel loro tempio,con molta veneratione,come
anco queH’altrà nel sudetto Monte, pure loro Moschea, doue molte vo te
impedilcono l’ingreffo à nostri Padri, e Peregnni con molto diigusto, e
trauaglio : se ben io non posso làmentarmi ‘, di che rendo gratie àl òignoie
hauendoci celebrato il propriogiorno deH’Ascensione;e commumcatoa
i nostri Reuerendi Pàdri. La misura della pianta è questa ; ì Zoccholi ìo-
noc|uindici oncie perquadro,elecacciate sono palmidue,e mezo,e
quindici oncie l’vnamer angolìi il muro nel sottile è palmi due,e noue on-
cie,& il vacante perlo diametro palrni ventiquattro, e noue ònciej ìl qua-
drettosegnatoconlalettera A, èpalmìdue,emezo,etreemezodigro -
sezza e di altezza vno,e nel mezo di questa è la detta santissima Pedata, ì
nicchio notato con la lettera C, per diametro è pàlmi tre, e noue oncie,

& eù iuogo, dòùè adorano i Turchi volto ad Ostro. ,

Segue la supersìcie della passatà pianta tiratà senza miiurajma con qu -
la proportione, che siricerca. Dicono alcuni, che questo luogo e, ciouc
Giacob dormehdo vide la scala, che di terra giungeua miino àl cieio, per
la qualesaliuano,e scendeuanogl’Angeli,&eglistandomcimad eila ì-
ceua,io sono lo lddio d’ Abraàm, e tuo Padre è Dio d’Isaach: ìo daro q -
fìa terra, doue hora sei, à te, doppo te a tuoi figliuoli, e loro deicen en ì >
come appare al ventesimo ottauo del G enesi j cosi anco dimoltra aui
hauere adorato i suoi santipiedi Salm.^ i. e nel secondo de Re cap. 5.

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