Amico, Bernardino
Trattato delle Piante & Immaginj de Sacri Edifizi di Terra Santa: Disegnate in Ierusalemme secondo le regole della prospetiua & uera misura della lor grandezza — Firenza, 1620 [Cicognara Nr. 3932]

Seite: 47
DOI Seite: 10.11588/diglit.28446#0098
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41 TRATTATO DE’ SACRI EDIFICIl

*Pianta,&alzatadelTempìonominatodiSalomone. Cap. XXXV•

QVestodisegnoèvn Tempio, ilquale essendo edifìcato nelIuogo,do-
ue eraquello di Salomone,haue anco vsurpato il i'uo nome;poiche
— del predetto non vi è pure vn minimo vestigio, eccetto la piazza,
essendo stato daquindici volte distrutto,e saccheggiato; qùello era lungo,
e stretto, questoe sferico didentro,e difuora, hàotto angoli, in somma è
vero, che non è queilo antico nè parte di quello, per la gran diftcrenza ,
ch’è tra l’vno,e l’altro ; il sito di questo ha vna nuoua piazza pur nell'iiìel-
sa piazzagrande ; ma altaquattro gradi, e vi si sale per cinque sca’ette, in
mezo della quale è edificato ilsudetto l empio, è quadra, e d’ogni faccia
palmi trecentoquaranta, tutta coperta di bianchissimi marmi;la pianta del
T empio è'palmi cento per faccia , il parete palmi dieci largo , e venti lun-
go,e trail muro ,e li pilastri sono palmi venti, e li pilastri sono palmi sette,
emezoperquadro,e tral’vnpiiastro,el’altros'ono palmiquindici, e da
questo ordine all’altro sono palmi trent’uno,e mezo. Li pilastri di questo
secondo ordine sono palmi lèi per quadro, e fra l’vn pilastro all’altro so-
no palmi vndici, e tre oncie. Queito diametro è palmi ottantacinque, il
diametro di tutto il corpo è palmi dugento diciotto. La l'cala dilcende
per diciotto gradi, e la giù v’è vna spelonca, nella quale vanno i Turchi à
far oratiòne ; il quadro, che si vede lineato,è la pietra, doue stette l’Ange-
lo,quando percosse il popolo numerato di Dauid, & era l'area d’Areuma
lebulèo nel monte Moria, sin tanto, che il Signore perdonò al popolo, e
comandò l’Angelo, che cessassè di percuoterlo. Dauid poi comprò que-
lta piazza cinquanta Sigli,e vi fabbricò vn’Altare,come si legge z. Reg.24
Ma perche è vero quel,che comunemente si dice,che ciascun Christiano,
cheentrain questo Tempio ; ò pure nellapiazza, e fussè trouato, gl’è ne-
cessario ò farfì Turco, ò morire ; perciò non hauendo io potuto pigliarc
la misura la feci pigliar da vn Corio rinnegato, oltre che poi me l'hanno
affèrmato alcuni Turchi,con i quali io l’ho conferito;la misura è presa con
isquisitissìma diligenza.

Segue il disegno dell’altezza della passktapìata, della quale non ho po-
tuto hauer misura giusta ; ma gl’hò dato col giuditio,e con l’occhio la pro-
portione,che m’è parso conueniente dentro, e di fuora. II Tempio e or-
nato di bianchissimi marmi;la superficie è di piombo,il vacante della cor-
niciatura de gl’angoli è tutto pieno di mattoni smaltati, & ornati alla da-
niaschina di diuerfì colori, e lauori. Dicono,che questo Tempio fu fatto
edificare da Homor figliuolo di Catap,che fu il terzo Signore dopo Mau-
met:come anco si vede scritto di dentro,e di fuora di antichiisime lettere.

Tianta,
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