Amico, Bernardino
Trattato delle Piante & Immaginj de Sacri Edifizi di Terra Santa: Disegnate in Ierusalemme secondo le regole della prospetiua & uera misura della lor grandezza — Firenza, 1620 [Cicognara Nr. 3932]

Seite: 57
DOI Seite: 10.11588/diglit.28446#0122
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57 TRATTATO DE’ sacri edificii

jperche fusselasediadelRegno» Enei secondolibrocap. i.car.S^.ha-
uendo la moltitudine de gli Ebrei rinchiusi i Romani da tutte tre ie parti
del Tempio : Sabino si sbigottì, & vedendo, che non haueria soccorso, si
ritrasse, e montò nella più aita Torre del Castello chiamata Fal'elio j e
quindiàSoidatidellasquadradi Varo faceua cenno,che loro faceisero
impeto ; ma qui nasce inconuenienza ; perche nel Castello nonvi èque-
tìa TorredettaFasellorintendendoioperil Castelio l’Antonia ■, che ha-
ueua quattro Torri alii pontoni, vna deile quali era più alta di tutte i’altre
dieci gomiti, & era sita nel Meridionale, & Occidentale , doue si poteua
veder il Tempio : & in quefìa credo voglia dir l’Autore, che sia montato
Sabino *, perche Fasello era sita infra Hippicos, e Marianhe nelie mura
vecchie,come si può vedere nel<5. lib.nelcap. 8.e 9. acar. 235. e 242.
ueiristeiso cap. 18. car. 'zzi, dice, che alcuni delli Pontefici, e de gli
ìiobili sinascosero perpaura in certe fogne, & alcun’altn si fuggirno con
le genti del Rè nella Regia di sòpra, la quale intendo, che sia qiielia, che
jréplica neH’vltimo del medesimo nono capitolo, & al sopradetto secondo
libro, carte Z22. accenna anco, che abbandonando illuogo di sotto, che
si chiamaua Stratopedo, perche poteua facilmente estèrui presiftè ne fug-
girno nelle Torri del Rè, che l’vna si chiamauano FIippicos, l’altra Fasel-
lo,elà terza Marianne j si che con saldaconclusione dico,che quest’erro-
re Castello,e Faièllo non è dell’Autore j ma del trassatore,ò pur del Stam-
patore: e nel sesto libro, capitolo ottauo,Tito desiderando di mutar ii car-
riaggi, el’esercito suo sicuramente scelse ipiù forti de gli suoi Soldati, e li
pose alFincontro delle mura à iette, à sette cominciandosi dalla parte Set-
tentrionale insino all’Occidetale,e nella Valle più baisa,posto ch’esso heb-
be innanzi Fanti à piedi, e dopo loro, tre schiere di Caualieri,hauendone
ciascun ordine sette con loro , li Sagittarij stauano così vn poco più disco-
sti} e poi ch’hebbe le scorrèrie delli Giudei rinchiuse , e con tanto eserci-
to, comandò, che tutti i Carriaggi di tre Legioni, e tutta l’altra moltitu-
dine, eccetto quelli, che erano posti in guardia, passassèro senza paura, e
cosìfaceuano; &all’horadetto Tito,essendo discosto dalle mura circa dui
stadi;, pose li Campi da quel canto, ch’era al rincontro della Torre,che si
chiamaua Sefina,doue il circuito delle mura,cominciando daila parte Set-
tentrionale,si piegaua verso l’Occidentaie: e l’altra parte delsesercito s’ac-
carnpò verso quella Torre, che si chiamaua Hippicos, il qual luogo era si-
inilmente discosto dalla Città dui stadij, e per questo discorso valendomi
di quelle parole > Valle Bassa, mi perluado, che la sopradetta Valle Bassa
sia verso laporta veCchia, dalla quale stà discosto il monte Caluario circa
quattrocento passi verso Òstro Garbino} & essèndo ciò vero, le mura di
«sià Città, incominciando dalle ipelonche regie, e caminando verso l’An-

ticaglia,
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