Amico, Bernardino
Trattato delle Piante & Immaginj de Sacri Edifizi di Terra Santa: Disegnate in Ierusalemme secondo le regole della prospetiua & uera misura della lor grandezza — Firenza, 1620 [Cicognara Nr. 3932]

Seite: 58
DOI Seite: 10.11588/diglit.28446#0123
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D 1 TERRA SANTA. *8

ticaglia, faceuano quasi vn mezo cerchio ; e però dice hauer rinchiuse le
scorrerie, come di sopra, e di qui mi vado imaginando > che loro vsci-
uanojcome parte più remòta,e nascosta, da doue ftauano li Campi de ne-
.mici,& seguitàdo ìi medesmo Autore nel descriuere il stto della Città. car.
* 3 4 • dice, che il detto muro incominciaua dalla Torre chiamataHip-
picos,e distendeua stno al tratto di Beroè ; dipoi stendeua insino alla Tor-
rc Sefìna,e passaua per le spelonche regie,& era quel,che aggiuniè Agrip-
pa,come io lo notaro al disegno;osseruo anco,che quell’Anticaglia non sia
stata mai la Torre Seftna -, perche se il muro tirasse dall’anticaglia per linea
.retta alle spelonche regie, non appareria in nessùn conto Valle ; e cosi >
come credo, chè perciò molti si sono ingannati, resterebbe il monte Cal-
uario dentro,in modo che con verità non fì potràdire , che il detto
lnoiite sta stato mai di fuori, il che èfalsissìmo, come si vede chiaramente
nella sopradetta scrittura,& anco in S. Giouanni alli 1 g.Quia prope ciuita-
tem erat locusfubi crucijìsius ejt Iefus : Dice anco l’istesso, che tal muro haue-
ua da ottanta Torri,e fra i'vria, e l’altra vn iatcruallo di ducento gomiti ; c
perciò credo io, come lo dimostrarò pure al diiegno, che le sudette Tor-
ri erano in tutto lacircoferenza della Città; perche se altrimente fussè non
staria bene, non essèndo di tal capacità la sua fabbricapna il terzo di mezo
n’haueua quattordici, & il vecchio settàta,e ia Città era tutta trentatre sta-
dij,che computando con li sudetti gomiti resta di difterenza circa vn quar
to di migliojfra ilquale vi è il muro Orientale della piazza del T empio , e
questo fa per me, perche complisce a quello,che manca 4IU stadij : dice di
più,che queste torri Hippicos con l’altre erano poste nella parte Settétrio-
nale della Città,& era congiunta dal canto di dentro l’habitatione del Kè;
onde io vado à poco à poco trouando la verità del fatto, notando quella
parola,nella parte Settentrionale, equelche iegue ; perche attaccatoui il
fuoco alla Torre d'Antonio,& arso,che hebbe ciò,che vi era, in quel me-
zo passò nella regia,arriuado anco al tetto di tutte tre le s orri, doue purc
vi è quella parola:Passò, laquale al nrio giudicio dimostra vicinanza;l’An-
ticaglia è lontana quasi vn miglio,e nella parte Occidentale;però non può
cssere già mai, che sia stata quella, come di sopra ho detto . Seguita l’Au-
toreail’istessòcapitolo,cheera nella superiorepartedella.Città vn’altro
Castello, nominato la regia d'Erode, qual direi sicuramente,che sial’An-
sicaglia ; poiche questa predominatuttala Città : e nell’istesso libro nel ca.
16.3.car. 249. aggiunge,che Tito, ottenuto chehebbe vn’altra voltaillè-
condo circuito, lùbitamente mandò a terra la Settentrional parte di quel-
la , e nella M<?ridionale, doue erano le Torri, vi messè gente in guardia :
perilche dinota,chequeste famoseTorri eranovicineall’Antoma . Se-
guitando nel settimo libro, capitolo veritiquattro, dice, che i Romani co-

R r nrincior-
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