Archäologisch-epigraphische Mitteilungen aus Österreich-Ungarn — 2.1878

Seite: 82
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Epigraphischer Bericht aus Oesterreich
A Q U I L E I A *)

1. sulla sommitä di una colonna scannellata ornata di bellissimo capitello
. . . disotterata nel Dicembre 1816 in fondo appartenente al conte Cassis alle Mari-
gnane entro il recinto di antica torre formante parte della linea occidentale delle
mura di Aquileia. La torre non e altro che lo stesso antico tempio di Giove a cui
si riferisce Viscrizione. II tempio venne. rinforzato esternamente con un ridosso di
muro poligono, ma, la pianta interna rimase inalterata ed aveva forma ottangolare.
Sette nicchie in parte riquadrate in parte sferiche, che si alternavano in giro a vi-
cenda, davano all' interno del tempio l'aspetto del Panteon di Roma , ridotto a pic-
cole proporzioni. II pronao venne distrutto poichh sullo stesso träcciavasi la linea
delle mura; in conseguenza di che la cella venne quasi ad aderire colle mura Stesse
nelle quati fu lasciata un apertura per la porta d'ingresso. Le quattro colonne che
ornavano la facciata furono in tale occasione trasportate nell' interno del tempio e
collocate in piedi sopra hasi formale di sottomuratura leggera e simetricamente dis-
poste in quadrato. Tre di queste basi furono rinvenute, non cosl la quarta, in luogo
della quäle si trovarono tracce di uno scavo precedente col quäle fu distrutta anche
la parte meridionale della pianta del tempio. E interessante la notizia che nei din-
torni di Padova nel cimetero del villagio di Per aga esiste una, delle colonne di questo

tempio convertita in monumento sepolcrale moderno (— C. I. L. V. 2799).........

Tanto la colonna, di Aquileia che quella di Peraga portano la stessa scritta con eguali

caratteri ed hanno identica forma e dimensioni....... E notevole altresl che questo

tempio giä antichissimo per se stesso fu costruito sidla pianta di un altro edißzio
piu antico ancora, probabilmente d,i altro tempio di Giove, poiche sotto le fondamenta
della cella si rinvenne ad alcuni piedi di profonditä uno bei piu dei mosaici a colori
che io m' abbia mai veduto, composto di zone concentriche composte di triangoli va-
riopinti di color porpora roseo, nero e cenerognolo, espressi a tinte ombreggio.te: mo-
saico di cui, un frammento fu ricuperato e collocato nel museo di Aquileia.

2. caratteri molto antichi sommamente eleganti
T A M P I A ■ L ■ F
D I O V E I

Gregomtti in Archeogr. Triest. 5 (1877) S. 339 n. 41 vgl. C. V. 2799 und
add. p. 1073 und 1093. Mommsen in Bullett. d. I. 1877 p. 189.

3. aretta tr. nel febbraio 1811 nel fondo esistente presso il cortile della casa
di Leonardo Andriani, ora nel Museo.

NEMESl
AVG
,A C V T I O
P - SER
I C I o

Gregomtti in Archeogr. Triest. 5 (1877) S. 335 n. 35.

*) Die bereits in den Addenda zu C. I. L. V2 publicirten Inschriften sind
abgesehen von der ersten in diesen Bericht nicht aufgenommen.
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