Archäologisch-epigraphische Mitteilungen aus Österreich-Ungarn — 2.1878

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4. fr. dicembre 1876 aderente alla lapide di Axilius Urbicus (C. V 8972),
ora nel Museo di Aquileia. Alto 1'40, largo 0'66, spesso 0-70.

„le prime sette linee sono quasi completamente distrutte a solchi prqfondi di scal-

pello, essendo rimaste intatte soltanto le ultime quattro linee...... I caratteri

sembrano scolpiti dalla stessa mano che fece la lapide di Axilio, non essendovi
allro divario che la presenza degli accenti que mancano nella altra. Notisi che
alla quarta linea l'accento cade sulla seconda lettera"-
IVL - vero
M A X I m O
G e K. M

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Gregorutti in Archeogr. Triest. 5 (1877) S. 332 n. 30 vgl. C. V 8971 (Z. 8-11).
Bei einer soeben angestellten Nachvergleiclmng der Inschrift hat Majonica in Z. 1 — 7
nur folgende Spuren constatiren können (Z. 4 und 7 — 11 mit kleineren Buchstaben):

//// ' ////
IIIIIIIIIIII

-r/i////
/'iilili/ili

////////cos

lliWlWill
/////////////

Bemerkenswerth ist die Inschrift auch wegen der in dieser Zeit selten noch
nachweisbaren Apices.

5. esisteva anticamente murata nella casa fu Stabile e ritenevasi perduta, da
me recentemente scoperta e collocata nella mia collezione.

d. n. imp. caes-fl- i v\l. Constantio

victori ac
trib. pot.

■ t rivm Kfatori semper aug.

(/ i • c o n sJ

Gregorutti in Archeogr. Triest. 5 (1877) S. 334 n. 33 = C. V 859 „omit-
tendo l'ultima linea, la quäle era coperta di cementou.

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