Archäologisch-epigraphische Mitteilungen aus Österreich-Ungarn — 5.1881

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Una Luculena Tatias la troviamo in una pietra votiva a Giu-
none in Riva (C. I. L. V n. 4983).

Tegula coli' impronto :

| l-arren-pr

L(ucii) Arreniii) Pri(mi).
Cretacea perforata.

a) ima/ b) casti

Cimego

Di qui provengono le due iscrizioni n. 4889 ed 4888 del
C. I. L. V. La prima e in Vestone, la II conservavasi fino avanti
pochi anni nel luogo dove ricorda che fosse il Gnesotti (Memorie
per servire alla storia delle Giudicarie. 1786. p. 27) „in un orto che
guarda il rivo in fondo di una parete" • quando io la cercai mi si
moströ „la parete" che era stata abbattuta e rifatta, dopo aver rotta
in piü pezzi 1' iscrizione che vi era dentro.

Cares

Neil' anno 1875, facendosi dei lavori nel cimitero che e posto
accanto alla chiesa, si trovarone le fondamenta di grosse muraglie,
chei paesani dissero appartenere all' abside della vecchia chiesa.
Tra le pietre, che formavano il muro si trasse alla luce un blocco
di calcare rossastro colla seguente epigrafe scritta a buoni caratteri
(alto 0-30, largo 047) :

a vg
c v i io

Nella spigolo Orientale della medesima chiesa. Sta murato
altro frammento d' iscrizione in calcare rosso (alto 0'30, largo 0*37)
trovato in altra epoca nello stesso cimitero, e forse avente relazione
col primo:

nianvs
v s

Quanto alla prima iscrizione 1' Aug. potrebbe intendersi ri-
ferito ad un nome di divinita; mi torma inesplicabile la seconda
parola.
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