Archivio storico dell'arte — 1.1888

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IL " CUPIDO „ DI MICHELANGELO

In dal secolo scorso, il famoso Cupido moveva a ricerche antiquarii e ama-
tori di belle arti, e le più fantastiche circostanze si aggiungevano al racconto
della celebre contraffazione. Certo De Pilles asseriva che Michelangelo aveva
rotto un braccio alla statua per convincere poi dell'abbaglio coloro che l'a-
vessero presa per antica • il gesuita Wallius diceva di sapere che il sommo
scultore mostrò inciso sulla statua il suo nome (nomen tandem suum Ugno
insculptum ostendit).1 Al vedere il disegno d'un putto giacente del Museo
di San Marco in Venezia,2 il Manette si chiese se si dovesse tenere per an-
tico o per opera di Michelangelo ; e quando dalla corte di Sabbioneta fu
trasportato a Mantova un Cupido dormiente, in marmo lunense, fu ripetuto,
a gara, spontaneamente, quasi fosse ripercosso dall'eco dell'antica tradizione,
</ il nome del sommo scultore.

La critica moderna venne a sbollire gli entusiasmi da una parte per destarne poi altri non
meno fittizi dall'altra, negò il valore dello schietto racconto del Condivi, e sospettosa sempre,
e con precipitazione negò verità palesi. Quattro anni fa, nella più diffusa rivista artistica della
Germania, 3 Corrado Lange di Lipsia, raccogliendo una citazione del Diitschke,4 indicava come

1 Condivi, Vita di Michelangelo Buonarroti, 2a ed., con osservazioni di P. Manette. Firenze, MDCCXXXXVI.

2 Zanetti, Delle antiche statue, ecc. Venezia, 1740.

3 K. Lange, Der Cupido des Michelangelo in Turin (Zeitschrift far bildende Kunst, XVIII, 8 e 9, Leip-
z'g^ 1833).

4 H. Dùtschke, Antike Bildwerke in Oberitalien, IV. Leipzig, Engelmann, 1880.
1. Archivio storico dell'Arie.
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