Archivio storico dell'arte — 1.1888

Seite: 14
DOI Heft: 10.11588/diglit.17347.15
DOI Artikel: 10.11588/diglit.17347.18
DOI Heft: 10.11588/diglit.17347.26
DOI Artikel: 10.11588/diglit.17347.27
DOI Seite: 10.11588/diglit.17347#0096
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1888/0096
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
i

LE SCULTURE DI BENEDETTO ANTELAMI

A BORGO SAN DONNINO

L Lanzi scrivendo che, anteriore a Nicola e Giovanni da Pisa,
non avesse visto forse alcuna scultura che pareggiassse la Depo-
sizione di Benedetto Antelami del Duomo di Parma, fece di
questo artista un elogio ben grande ; ma esso non venne confer-
mato ne dal D'Agincourt nè dal Cicognara, a cui l'Antelami non
parve meritevole di menzione speciale fra gli scultori del suo
tempo. Nel 1826 J. Koehler riprese l'opinione del Lanzi, pro-
proponendo di più l'ardita ipotesi che Niccola, il riformatore
della scultura, procedesse da lui e dall'antica scuola par-
mense : ciò tuttavia parve eccessivo allo stesso Lopez, che
illustrò con maggiore ampiezza d'ogni altro le opere dell'Antelami e cercò porne in luce i
pregi. Continuarono gli elogi, benché brevi e in termini un po' generici, il Kugler, il Perkins,
il Lùbke, lo Schnaasse all'estero, il Selvatico da noi : il Burckhardt nota in alcune opere del
nostro scultore la felice estrinsecazione dei concetti, la purgatezza dello stile e l'abilità della
esecuzione, in alcune altre il sentimento della natura e del movimento, e negli ornati, di
squisito lavoro, un' imitazione d'antichi motivi che fa presagire l'alba del rinascimento. I
signori Cavalcasene e Crowe parlando di lui furono molto più riservati : nella Deposizione del
Duomo trovarono appena un qualche progresso, riconoscendo però che supera le opere degli
altri contemporanei.

L'opinione del Lanzi venne così sostanzialmente confermata dagli scrittori moderni e, se-
condo essa, l'Antelami prenderebbe, se non il primo, uno de' primi posti fra gli scultori del
secolo xii : ciò mi sembra che dia importanza alla ricerca se debbano credersi di lui le nu-
merose e variate sculture della Cattedrale di Borgo San Donnino. Intorno ad esse gli scrit-
tori si mostrano incerti, nè si fermano a parlarne quanto meritano opere che gareggiano
per pregi intrinseci con quelle del Duomo e del Battistero di Parma : tentando dimostrare
che sono dell'Antelami, avremo quindi anche l'occasione di cercare in che consista la supe-
riorità di lui rispetto agli scultori del suo tempo.

Davanti alla Cattedrale di Borgo San Donnino, in mezzo ai molti ornati scultori ed architetto-
nici che ne arricchiscono le tre porte, attirano ben presto l'attenzione del forestiero le duo
grandi statue entro nicchie, fiancheggianti la porta maggiore; perchè nei monumenti dei pe-
loading ...