Archivio storico dell'arte — 1.1888

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20 LE SCULTURE DI BENEDETTO ANTELAMI A BORGO SAN DONNINO

un piccolo angelo che calpesta e trafigge un drago ha proporzioni più tozze, ma evidente
analogia con parecchi altri dell'Antelami. Una rappresentazione insolita all'Antelami, come al
suo tempo, è invece quella che vedesi lì presso, nella grossezza dell'arco che gira sulla porta,
alla sua impostatura di sinistra, raffigurante ad alto rilievo Ercole che uccide il Leone. Sopra
le figure sta scritto Fortis Hercules, ma l'iscrizione non era necessaria nè per comprendere
il soggetto uè per accorgersi che in Ercole lo scultore volle porre i caratteri della forza.
L'Ercole ha per unica veste una pelle d'animale gettata sulle spalle e chiusa a tracolla sul
petto, ove si annodano fra loro le zampe; le braccia, le gambe e la spalla sinistra rimangono
così scoperte, mostrando col loro tondeggiare adiposo la robustezza propria a quel personaggio,

ERCOLE CHE UCCIDE IL LEONE
(Scultura di Benedetto Antelami nella cattedrale di Borgo San Donnino)

la quale si completa nel collo corto e grosso, nella testa rotonda e nel viso esprimente riso-
lutezza. Colla destra egli tiene alzato per la coda il leone che spenzola verso terra dando gli
ultimi tratti, mentre colla sinistra gli assesta un colpo di clava sul capo : di quest'ultima
rimane l'estremila ricurva, ma la mano e l'avambraccio furono spezzati. L'Ercole ha i capelli
ricciuti, ma è imberbe e manca pure di qualsiasi altro carattere che comprovi l'imitazione di
qualche opera antica d'eguale soggetto : ciò lascia supporre che l'Antelami nell' immaginare il
suo gruppo siasi unicamente ispirato alle tradizioni letterarie, e mostra con quanto ingegno
abbia saputo comprenderle e interpretarle, non solo col trovare forme e caratteri convenienti
al soggetto, ma col serbare la semplicità e grandiosità proprie dell'arte antica. La testa ò
troppo grossa (non tanto però quanto appare dalla incisione tratta da una fotografia ove,
per la convessità dell'arco, l'immagine venne deformata, il modellato delle carni povero, esa-
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