Archivio storico dell'arte — 1.1888

Seite: 112
DOI Heft: 10.11588/diglit.17347.36
DOI Artikel: 10.11588/diglit.17347.39
DOI Seite: 10.11588/diglit.17347#0202
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1888/0202
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
112

GIAN CRISTOFORO ROMANO

poesia, e basta a sua condanna il giuoco di parole dell'ultimo verso. Ma nella casa di Monsignor della
Torre, ricetto d'ogni virtuoso, lo scultore incontrò probabilmente Sabba da Castiglione, gentiluomo
milanese, che ne' suoi Ricordi, lo dice il mio Giovan Cristoforo Romano; ed incontrò di certo
il Caradosso, col quale iniziò trattative a fine di acquistare per Isabella d'Este un vaso di singoiar
magnificenza, composto di quarantanove pezzi di cristalli legati in argento dorato e smaltato. 1
Isabella fu graia a Gian Cristoforo e all'arrendevolezza del Caradosso, ma si riservò di vedere il
vaso; 2 e intanto quegli con insistenza la pregava a non lasciarselo sfuggire, e le indicava anche,
come degno d'acquisto, un calamaio, altra opera del Caradosso. 3 II quale oggetto è probabilmente

E si soave harmonia dode al suo legno
Con si bel stile alto leggiadro e terso
Chogni indurato Core aspro e perverso
Placo pien dhumilta nel maggior sdegno.
Ma a pena fu tra noi cpia giù gustato
Chel scese poi nel lachrymoso inferno
Per salvar con sua cothra ogni dannato.
E tolse a Pluto di mano il governo
E fa col suo bel nome ogniun beato
Seraphin sera fine al duolo eterno.
(Quaderno iiij v. nelle Collettanee Greche-Latine e Vulgari per diversi Auctori Moderni nella Morte de lar-
dente Seraphino Aquilano per Gioanne Philotteo Achillino Bolognese in uno Corpo Redutte. Et alla Diva Heli-
sabetta Feltria da Gonzaga Duchessa di Urbino dicate. Bologna, Caligula Bazaliero, MDIIII, in-16).

1 Archivio Gonzaga.

Illma et unica S. e patrona mia &c. per questa V. S. intenderà che la memoria mia e sempre vigilante ale
cose onorevole di quella più che ala mia salute propria per che cosi e mio debito &c. ritrovandomi a desinare Con
Caradosso, homo singulam0 et afectionato di V. S. fra molte altre belle Cose che mi mostro, io gli vidi un vaso
di grande e bella forma Composto di 49 pezi di cristallo legati in argento dorato e smaltato e intagliato molto
ben comiso tal mente che ritiene laqua el qual vaso a mi pare che a nulla altra persona fussi meglio Collocato
che a V. S. e tanto più havendo quella un vaso de cristallo che fariano perfetta Compagnia ben che del ditto
vaso io nono voluto dirne niente a charadosso acio non havessi a sustenere la cosa sua in magiur prezo per che
al primo tratto lui me ne domando milli ducati ultimateli! io lo ridutto alamita facendoli Conto per quanto si
faria a cosa per cosa, glie forse da ventiquatro o trenta marche dargento senza loro, el vescovo Rmo di mantua
glia voluto dare trecento ducatj e lui non la voluto dare io gliene o proferti quatro Cento in nome di V. S. Con
questo che lui vi facia tormine 4 anni recependo lui la sua rata parte ognanno ultimatem del faro aspetto lui e
contento ma lacordo del prezo lui dice volerlo fare con V. S. Et io son più contento acio che quella veda con
lochio. siche havendo V. S. piacer de havere questa cosa che veramente io giudico esser cosa al proposito di
V. S. quella si degni avisarmi che non dubito che subito Caradosso si metta in camino Col ditto vaso el quale
e ini forma de un renfrescatore che per una signoril magnificentia potriano servire amenduj per bacile e per
bronzino et anche per rinfrescatore & questa aere me a già fatto miglioramento dio gratia. e cosi ricordo a V. S.
che io gli son servo, bene valete mediolani die 4 iulii 1505 in casa de monsignor de la torre

El servo de V. S. Jo. cristofano Romano.

(foris) Ala IUma et unica S.

marchesana di mantua
mia Patrona observanma

In mantua.

2 Arch. sudd. — Copialettere di Isabella, lib. 18.

Ioanni christophoro romano.
Zoanchristoforo. Piacine lo aviso che ce hai dato de quel vaso Cristalino che ha Caradosso: et de la pratica
che hai facto per haverlo in nomo nostro. Sei se contentara darlo a termine et per conveniente pretio poterai essere
cum lui & operare chel ce lo mandi fin qua a Beneplacito: perche piacendoli! el vaso et acordandoni del pretio
et termine lo comprarimo : se non lo bavera in sua liberta, havemo piacere che lo aere te conferisca, perche
desideratilo la salute tua. Ringraciarai Caradosso da n.ra parte de le honorevoli offerte sue & lo saluterai.

Mantuae xvij Julij 1505. B. Capilupus.

3 Arch. sudd.

Prima et unica Patrona mia ho receuta da V. S. la risposta del vaso et olla mustrata a charadosso. el quale
cerca ogni via per acelerase e venire in persona Con el vaso a trovar V. S. Et io lo solicito pertanto spero che
loading ...