Archivio storico dell'arte — 1.1888

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ADOLFO VENTURI 113

lo stesso che un contemporaneo di questo celebre artista, Ambrogio Leone, minutamente descrisse, 1
e che ritrovasi, in un inventario del minorenne Francesco Foppa, cosi indicato: « uno calamaro
d'argento desfatto con uno torrino lavoralo a relevo a triumpho. » 2 Ora si conserva nella colle-
zione Dreyfus a Parigi.

Mentre avevan corso queste trattative, Isabella d'Este desiderò che Gian Cristoforo le ta-
cesse il disegno dell'arca della beata Osanna Andreasi da Mantova, 3 religiosa del Terz' ordine
di San Domenico, spirata nel giugno del 1505 con l'assistenza della pia Marchesana. Questa
non disponeva di gran mezzi, epperò l'arca non sorse grande come la magnificenza de' suoi
desiderii. Lo scultore tuttavia, senza pensare a metter mano ad intagli, ad arricchire la tomba di
bassorilievi e di statue, studiò che Isabella d'Este ne ritraesse onore senza grave dispendio ; e ima-
ginò di fare la sepoltura sopra a quatro colonne con II sol ordini e con un cassone Integro col
suo Coperchio; 1 e secondo il desiderio manifestatogli da Isabella, cercò modo di trar profìtto di

fra pochi giorni sera a mantua. V. S. potrà far pesare el vaso e far calculare la quantità de largente) e la quan-
tità delloro e veder quello che vale per se e cosi si potrà calculare che può valere li cristalli de la manifatura
io none diro altro a V. S. per che a mi non pare che quella la deba pagare ma usarli una certa descretione
come pareva a V. S. tanto chel vaso vi resti per che a mi pare che sera molto al proposito di V. S. per haver
quella laltro vaso cristallino el (piale non glielo fate vedere ne intendere per fin chel mercato non sia serrato per
che le cosi astuto che lo vorria sustenere Cinquanta ducati de più so che V. S. sene contentara. se altro aca-
scara di bello ne advisaro. V. S. el ditto Caradosso ha el più bel calamaro che sia aleta nostra (piale altre volte
ci fece quando lui stette col Rm0 Cardinale di ragona e lo vorria vendere: ma no domanda milli ducati e vera-
mente se V. S. si trovassi diecimilia ducati in cassa io vi exortaria a non lo lassare per che le cosa unica, ma
quando io penso ala spesa che a V. S. io fo quasi si'entio dei tutto altro non mi achade al presente salvo ri-
cord ire a V. S. che io li son buon servo &c. qua non li achade cosa da darne notitia a V. S. madona margarita
da sanseverino fa achademia in milano altro loco non gle al presente dove si congreghi homini e dono da bene
e virtuosi la casa del dabenissimo monsignor de la torre e poi labitaculo elrecetaculo del tutto et e servo di
V. S. io lo solicito per mandarvi qualche cose dele suo compositioni e latino e vulgari per che in vero a mi
p.areno molto bone, bene valete. Mediolani die 20 iulii 1505.

El servo di V. S.

Joa. christofano Romano

(foris) A la illmaet unica S.

marchesana de mantua
mia patrona observanma

In mantua.

1 Ambrosii Leonis Nolani, de nobilitate rerum dialogus, 1525.

2 E. Muntz, Uorfèvrerie romaine de la Renaissance (Gazette des Beaux-Arts. Disp. 311 e 312. Paris, 1883).
Id., Documents inódits sur les gravures de Monnaies et de Sceaux et sur les médailleurs de la cour pontificale
depuis Innocent Vili jusqu'à Paul III (Revue numismatique. Paris, 1884).

3 Arch. sudd. — Copialettere di Isabella. Lib. 18.

Jo. Christophoro romano

Jo. Christophoro Voressimo fare una sepoltura al corpo de la beata Sora Osanna novamente morta, che fusse
bella, quala ha ad essere posta in una capelletta do la grandeza et qualità che ve dirà el padre priore passato
di St0 Domenico qui do Mantua, qual vene li et ha la mesura. Sereti cum lui et fareti uno designo de la sepol-
tura, qual puoi ne mandareti et ne avisareti el costo, perchè ve mandaressimo qualchi dinari acciò che potesti
farla fare mentre che stareti a Milano, dove havereti magior comodità de varie pietre, et quando ve paresse de
farli interferire quelli deaspi che facessimo segare per la porta ve li mandaressimo ; si che expetiamo dil tutto
risposta da vui cum aviso dil star vostro. Mant. XII Julij 1505.

4 Arch. Gonzaga.

Illma et excellena Patrona mia ho receputo una da V. S. Circa ala sepultura de la beata osana et o parlato
Col priore e con lettore, e. o. inteso el desiderio di V. S. che la ditta beata sia onorata, solum me resta de in-
tendere quanto sia la volunta de V. S. de spendere in ditta sepultura perche subito chio intenda la volunta di
V. S. io faro un disegno apropriato al prezzo pure io sono andato in maginando due Causa prima che la V. S.
ne habia onore laltra che quella spenda manco che si può. nondimeno truovo che facendola sopra a quatro co-
lonne con li sui ordini e con un cassone integro dove possa intrare il ditto Corpo Col suo Coperchio e che le
cose siano ben condutte non vedo modo da posserla fare che gli vada manco spesa de Circa a cento Cinquanta
Archivio storico dell'Arte — Anno I. Fase. IV. 2
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