Archivio storico dell'arte — 1.1888

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GIAN CRISTOFORO ROMANO

anelli, pietre preziose intagliate, alcune sculture antiche forse, rappresentanti Cupido, Fallarle, un
putto in atto di suonar la lira, Marte e Cleopatra. 1

Gerolamo Casio, che già aveva conosciuto Gian Cristoforo, ne scrisse l'epitaffio coi rozzi versi
che seguono :

Il scultor Giancristofolo Romano
Anci Celeste a l'opra chel facea
Mori a Loreto ove a la eccelsa Dea
Eccelso Tempio ornava di sua mano. 2

E con l'epitaffio noi chiudiamo questo studio sulla vita dell'artista, solo notando come i dati
cronologici esposti escludano la supposizione del Caffi che il monumento Treccili fosse eseguito
nel 1511, e come i documenti non permettano di protrarre la vita dell'artista sino al 15*23, come
sulla asserzione dello Zani, il Valton ed altri affermarono. Possano queste notizie servir di traccia
a nuove ricerche, che rischiarino la figura del maestro e l'arte sua nobilissima, che ne dimostrino
ampiamente la versatilità dell'ingegno, quale egli ebbe alla pari de' più felici artisti del Rina-
scimento! 3

A. Venturi

— Memorie della S. Casa e Città di Loreto. Mss. presso i Msì Cesare e Girolamo Solari in Loreto, tomo I, c. (56a):
« 30 apr. (1512) testamentum discreti et prestantissimi viri m. Joh. Christoph. M. ysaiae de pisis Sculptoris Ro-
mani — fundat in capella del crucifixo in eccl. Laurei in qua sepulturam eligit, officiaturam 3 missarum per
hebdomadam in eadem. — Heredem scripsit Hospitale S. Luciae — notario legauit: gli asolani de Messer pietro
Bembo (sic)

auea medaglie 34 de bronzo, 87 d'argento, carnei cupido, pallas, Cleopatra, marte etc. »

1 Id. — V. Schmarsow, Melozzo da Forlì, p. 365 e 366. — La collezione sarà stata venduta, perchè alli
28 giugno 1514 fu comprato un terreno, posto allora nel territorio di Recanati, affinchè col reddito fosse soddi-
sfatto ai vari legati. (Particola di un istromento celebrato in Loreto a rogito del notaro recanatese Sebastiano
Altruana). Il papa Leone X con un breve firmato Jo. Sadoletus, dato in Roma alli 4 Die. MDXIV, ingiungeva
osservanza alla pia volontà del testatore. (Il breve è trascritto a c. 155 del voi. Ili del protocollo degli atti della
Santa Casa nell'Arch. di Loreto).

2 Girolamo Casio de' Medici Cavalier laureato: Cronica di epitaphii di amore e di virtute. Bologna, 1525.

3 Compiute così le mie ricerche, porgo vivissime grazie al signor Stefano Davari, Direttore dell'Archivio
Gonzaga in Mantova e all'amico mio Alessandro Luzio, che mi furono larghi d'aiuto, coli'indicarmi le fonti di
studio nell'archivio mantovano e fornendomi cortesemente parecchi fra i documenti qui pubblicati.
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