Archivio storico dell'arte — 1.1888

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UN AVORIO DEL MUSEO VATICANO

di provincie orientali nell'atto di rendere omaggio a' vincitori nelle pitture e ne' bassorilievi
greci e romani. 1 Così ne' primi tempi, tanto i Magi che Maria col bambino, sono semplicemente e
nobilmente atteggiati, poiché dapprima non si mirava a rappresentare il fatto evangelico storicamente,
ma con uno scopo simbolico, nè il gruppo di Maria col bambino si ritraeva ancora, e in particolar
modo nell'occidente d'Europa, perchè fosse veneralo dai nuovi credenti. Già nel secolo v, in cui il gusto
orientale comincia a diffondersi ed a prevalere dovunque, i Magi, quantunque mantengano la stessa
foggia di vestito, colla sola variante che la tunichetta è tagliata, oppur raccolta ai fianchi, vestono più
sfarzosamente, cogli abiti ornati di preziosi ricami. 2 Nel vi secolo, mentre Maria, come abbiamo ve-
duto, prende un aspetto solenne come di idolo, essi cambiano, ma non generalmente, il berretto frigio
colla corona, ed assumono atteggiamenti più sommessi, come nel mosaico di Sant'Apollinare in
Urbe a Ravenna. 3 Già da questo tempo, come può anche osservarsi nel mosaico ora accennato,
due tra essi mutano il loro aspetto giovanile, e l'uno più dell'altro attempati, metton la barba.
Tali tipi si conserveranno sempre attraverso il medio-evo e saranno accolti dall'arte del rinasci-
mento, così come vedemmo negli avori accennati. Nel
ix secolo troviamo nell'arte bizantina un nuovo aggrup-
pamento di questi 3 personaggi, e molto maggior movi-
mento ne' loro atteggiamenti che ricordano assai quelli
che poi saranno pure adottati dall'arte gotica. Nel Ms. di
San Gregorio Nazianzeno, 4 hanno sul capo un berretto
persiano rotondo con callotta sferica e il primo di essi
per indicare la sua sommessione, mentre offre il dono a
Gesù, curva il corpo ponendo quasi il ginocchio sinistro
a terra. Nel Menologio greco della Vaticana, il primo dei
Magi spinge il busto molto innanzi, sostenendolo colla
gamba sinistra assai piegata, mentre la gamba destra
è portata indietro in modo che il piede non può toccare
a terra che soltanto colle dita. Tutti e tre hanno sul capo
un piccolo berretto quadrangolare, una specie di corona,
fy*' e s'inchinano dinanzi a Cristo e a Maria con quelle stesse
ceremonie ch'erano d'uso nella corte bizantina di quei
tempi. Nel secolo xi, il primo de' Magi rappresentati davanti al trono di Maria col bambino nelle
pitture di Sant'Urbano alla CafFarella, è veramente inginocchiato, alza il capo e la destra col dono
che sta per offrire a Gesù, ed appoggia il corpo sul sinistro braccio che pianta sullo sgabello del trono. 5

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1 Basti citare l'esempio della figura di un suddito che porta il tributo a Dario, dipinta sul famoso vaso di
Dario nel Museo di Napoli (Baumeister, Denkm., Taf. VI, 449). Cfr. anche colle figure di simil genere scolpite
sul Dittico Barberiniano (Gori, Thesaurus, voi. II, Tav. L), ecc.

2 Così trovansi figurati nel mosaico di Santa Maria Maggiore.

3 I Magi si ritennero in Oriente quasi come re (Tertulliano, Lib. adv. Judaeos, c. IX) e l'arte può essersi
ispirata da un passo di un salmo (71) che entra nella Liturgia ed a cui accenna pure qualche Padre: ... reges
Arabum et Saba dona adducent.

4 Miniatura del Manoscritto di San Gregorio Nazianzeno, sopra citato, della quale Rohault do Fleury diede
una riproduzione. (L'Evang., I, pi. XXIV, fig. 2). Il motivo del primo de' Magi colle ginocchia assai piegate,
deve essere più antico del IX secolo, se lo troviamo anche nella pittura di Ferentillo,

5 In questa pittura dietro il trono di Maria si vede San Giuseppe in piedi, in quell'atteggiamento di medi-
tazione in cui lo troviamo anche sulle sculture de' primitivi sarcofagi. Nel manoscritto citato della biblioteca
nazionale di Parigi, San Giuseppe è invece in atto di meraviglia. Non sempre vediamo figurato questo santo
nella scena dell'Adorazione dei Magi. Nella stessa pittura di S. Urbano alla Caffarella, l'altro Mago, in piedi, di
prospetto, è pure barbato ed ha il berretto frigio sul capo, poiché la tradizione dell'arte primitiva si mantenne
sempre fino al xni secolo, in moltissime opere. In alto, tra Maria e i due Magi, in luogo della stella c'è la
mezza figura d'un angelo. Qui alla forma dell'arte bizantina s'accoppia il sentimento de' popoli occidentali, spe-
cialmente nella figura inginocchiata del primo de' Magi che trovasi poi ugualmente atteggiata anche nell'arte
gotica e nella italiana.
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