Archivio storico dell'arte — 1.1888

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DOMENICO GNOLI

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« In mezzo al detto soffitto vi è un ottangolo, nel quale pare vi fosse un arbero, con altro
che non si distingue bene, e nel Campo di alcuni riquadramenti vi sono diversi detti, tra quali si
conoscono li seguenti:

Prebet somnos humilis Pars regni est

Casa securos Populi invidiarci pati

Quid mali cogitas? Nescis Nil aliud est fortuna

Ad quem fìnem agam Quam ignarus medicus

Contraria sunt Consilio Alium silere si vis

Ira et festinatio. Primus sile. »

Quel soffitto a ottangoli e quadretti, quelle lettere scritte in oro nella parete intorno al sof-
fitto e i vari motti, fanno ripensare ai soffitti e ai motti in lettere d'oro delle stanze dipinte dal
Sodoma e da Giulio Romano nel piano superiore della Farnesina. 1 E forse vi dipinsero gli stessi
pittori. Il soffitto e le pitture, come pure una stanziola con una porticella assai forte foderata
di ferro, dove sì riduceva la notte il Cassiere con le monete, perirono forse nell'addossare alla
vecchia la nuova fabbrica; ma non sono in grado di dirne nulla, non avendo potuto visitare i
piani superiori.

Di recente, per la sistemazione delle sponde del Tevere, è stata demolita, e fu necessità, la
loggia della Farnesina, dov'ebbero luogo i banchetti rimasti famosi nella storia di quel secolo. Ed
oggi che il demone delle demolizioni è entrato ed infuria col piccone nel bel mezzo della Roma
del Cinquecento, c'è poca speranza che il banco d'Agostino Chigi, quantunque non cada sotto i
feroci rettifili del Piano regolatore, possa a lungo tenersi in piedi. Perciò ho creduto opportuno di
lasciar memoria della stalla dov'era un tempo il banco famoso.

Domenico O-noli

1 Nella stanza da letto d'Agostino Chigi alla Farnesina, si legge ancora, in giro sotto al soffitto, la seguente
iscrizione: Yale et dormi: somn(i)us enim otium est. Animae felices a miseris in dimidio vitae non differunt.
—■ Sta bene e dormi, poiché il sonno è ozio. Le anime felici non differiscono, per metà della vita, dalle infelici.
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