Archivio storico dell'arte — 1.1888

Seite: 176
DOI Heft: 10.11588/diglit.17347.45
DOI Artikel: 10.11588/diglit.17347.50
DOI Seite: 10.11588/diglit.17347#0270
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1888/0270
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
BENEDETTO DA MAIAM)

SCULTORE IN LORETO

esimio Dr Guglielmo Bode, attuale Direttore dei RR. Musei di Ber-
lino, in una monografia che die' per la prima volta alle stampe
nel 1884, intitolata Le opere giovanili di Benedetto da Maiano, 1
pose fra esse in Loreto il Fonte di marmo con gli Angeli della
Sagrestia che si trova nella così detta sacra Cappella ornata di
fresclii del Signorelli che Giuliano, fratello del medesimo Benedetto,
abbellì d'un armadio d'intarsio; non che le Figure in alto rilievo
degli Evangelisti situate all'esterno sopra le porte di questa, come
delle altre Sacrestie, due de' quali dipinti e smaltati (bianco su fondo
azzurro), gli altri due, a quel che pare, di terracotta o di stucco
e dipinti. E per confermare che Benedetto eseguisse realmente
tali lavori da giovane, non solo ripetutamente attribuì tale asserzione al Vasari, ma fece altresì
osservare che i due Angeli, i quali formano l'ornamento plastico della Fonte, appariscono un
po' stentati e meno pieni e morbidi nel partito delle pieghe di quello che si è soliti di vedere in
altri lavori di lui; e che negli Evangelisti (i quali col vecchio Luca della Robbia, a cui sono stati
attribuiti, non hanno nulla di comune), come negli Angeli di marmo, apparisce più giovanilmente
stentato e duro, di quello non sia nelle sue opere conosciute di Firenze e di S. Gemignano. Volendo
poi da ultimo fissare la data di codeste opere di Benedetto, affermò che la medesima coincide
con quella delle opere di Melozzo, come provano le armi della Rovere nella Sagristia da questi
adornata in Loreto.

Lo Tschudi poi che nei mentovati RR. Musei di Berlino copre l'onorevole carica di Adiutore,
nella sua recensione impressa nel primo fascicolo di questo Archivio Storico, la quale si versa
sul volume ove il Bode di recente, sotto il titolo Scultori Italiani del Rinascimento, 2 con la
stessa monografia ha riuniti e riprodotti diversi suoi scritti già separatamente pubblicati, ecco
come si è espresso in proposito. « Ma in nuovi punti di vista si pone anzitutto il Bode per giu-
dicare dell''attività giovanile di Benedetto. In Loreto, oltre alla Fontana della Sagristia nota pel
Vasari, gli attribuisce le quattro figure degli Evangelisti sulla porta della stessa Sagristia. »

Mi permetto di esporre lo ragioni per cui non mi pare di poter accettare l'opinione dell' il-
lustro tedesco sull'attività giovanile di Benedetto. Credo inutile intrattenermi sulla nota fonte, o
meglio lavamani, come lo chiama il Vasari, e che senza dubbio è opera di lui; senonchò farò

1 Vedi Reperlorium der Kunstwissensdiaft VII Band, 2. Heft 1884. In quella monograna il Bodo trattò
soltanto dello opere fatto da Benedetto in scoltura.

2 Italienische Bildhauer der Renaissance. Studien, ecc.
loading ...