Archivio storico dell'arte — 1.1888

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IL PALAZZO ALTOVITI

due riquadri il Tevere e l'Arno, e nei pennacchi tra le lunette i dodici mesi dell'anno; forse vo-
lendo alludere alla mercatura de' grani e d'altri prodotti agricoli fatta dall'Altoviti. In compar-
timenti minori ritrasse scene di tritoni e giochi di fanciulli.

Le nicchie elittiche delle lunette un tempo contenevano antichi busti, due de' quali son ri-

TRIONFO DI CERERE NELLO SCRITTOJO DI BINDO ALTOVITI 1

(dipinto dal Vasari)

masti fin oggi al loro posto; 2 in due altre nicchie erano due ritratti in marmo di personaggi di
casa Altoviti clic debbono essere Giovambattista, figlio di Binde, vissuto fino al 1590, e Clarice
Ridolfi sua moglie: nella nicchia di mezzo incontro alla loggia era un putto in atto di spezzare
qualcosa che potrebbe essere un giogo, ed alludere all'impresa di Bindo. Le pitture della volta,
che assai ricca e armonica produceva un gradevole effetto, hanno principalmente un valore de-
corativo: esse sono state distaccate, come pure gran parte della decorazione, e saranno forse ri-
messe su in altra sala in una delle fabbriche che sorgeranno nel Lungotevere. La famiglia Alto-
vili, con lodevole esempio, ha pensato a salvare quel tanto che si poteva della loggetta, e lo
si cui ma all'angolo del palazzo che si vuole, non so con qual fondamento, fatto su disegno di
Michelangelo.

1 Delle fotografie della volta sono grato alla gentilezza della signora Vittoria Aitoviti-Avila Toscanelli.

2 Dal libretto di Ulisse Aldroandi, Le statue di Roma (Venezia, Giord. Ziletti 1558) che fa seguito alle
Antichità della città di Roma di L. Mauro, tolgo l'elenco dei busti ed altre sculture che si conservavano nel
palazzo Altoviti. L'elenco fu evidentemente compilato parecchi anni avanti la data di pubblicazione, quando cioè
gli antichi busti non erano stati ancora accomodati nelle nicchie dello scrittoio, nè c'era ancora il busto del
Celimi.

In casa di M. Bindo Altoviti in Banchi presso Ponte.
In una camera presso la Sala si veggono con quest'ordine collocate alcune belle antiche teste.
La prima è una testa col busto vestito di Vespasiano Imperatore, del quale si dirà appresso qualche cosa.
La seconda è un Mutio Scevola, pure vestito: quel cavalier Romano, che andò nel campo di Porsenna Re
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