Archivio storico dell'arte — 1.1888

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G. GALEAZZI

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nel quale il nostro Ministro plenipotenziario
presso la Corte danese, signor marchese Maffei,
si recò ad inaugurarla. I ragguagli che si hanno
circa la nostra sezione a Copenaghen sono assai
lusinghieri, poiché sembra che i nostri artisti
abbiano anche lassù mostrata la loro valentìa,
ad onta che già si trovassero, per così dire
esausti, causa gl'impegni antecedentemente presi
con Londra, Barcellona, Bruxelles, Melbourne,
Vienna e Monaco.

La sezione italiana a Copenaghen occupa
670 metri quadrati, divisi in due porzioni: gli
oggetti son benissimo distribuiti, ed è degno di
lode il Commissario generale italiano comm. Ca-
rotti, per le cure che si è prese a fine di far
fare buona figura al nostro paese in quelle lon-
tane regioni.

Gl'intagli ed i musaici fiorentini, i musaici
romani del Gallandt, i bronzi artistici del Nelli
di Roma, i lavori d'ebanisteria del Borelli na-
poletano e del Materozzoli fiorentino, i busti del
Serrano di Chieti, le fotografìe degli Alinari e
Brogi, i carnei del Morabito e del Montini di
Napoli, e tanti e tanti altri stupendi lavori, che
non possono qui numerarsi tutti, formano un
insieme così attraente, che il pubblico danese e
gli stranieri che attualmente si trovano a Co-
penaghen, non si stancano di visitare e di lodare
con unanime accordo.

— E qui disgraziatamente mi conviene al-
lontanarmi dalle gradite sensazioni dell'amor
proprio nazionale soddisfatto per prender parte
ad un lutto artistico che l'inesorabile morte ci
ha in questi giorni arrecato.

Il 18 di questo mese, verso le ore tre pome-
ridiane, moriva in Siena il prof. Luigi Mussini,
rinomato pittore e direttore del senese Istituto
di Belle Arti. Egli era nato a Berlino, ove si
erano rifugiati in esilio i genitori suoi, quando
la viltà e la debolezza dei governini d'Italia si
affaticava a purgare la penisola da tutti i suoi
più generosi cittadini. Venuto in Italia ed ap-
plicatosi all'insegnamento artistico nell'Accade-

mia di Firenze, nel 1848 abbandonò la sua cat-
tedra per correre in Lombardia a combattere
lo straniero. L'esito infelice della guerra lo co-
strinse di nuovo ad applicarsi all'arte sua, e in
Francia visse a lungo col lavoro delle proprie
mani, producendo dipinti di magistrale fattura,
e che gli procurarono meritata fama, sendosi
egli sempre studialo di non allontanarsi con le
opere sue dalle tradizioni purissime dell'arte
italiana. Ma oltre che artista, fu insegnante im-
pareggiabile. Molti sommi viventi lo ebbero a
maestro, e per opera sua tutte le forme più
svariate delle arti che hanno a base e fonda-
mento il disegno, riceverono un impulso mara-
viglioso. La sua morte è stata per l'arte una
perdita che sarà lungamente rimpianta.

— Terminerò questa mia rassegna col ricor-
dare un atto commendevolissimo compiuto dai
signori Guidi, proprietari del poggio di Colonna
nel Grossetano, atto che merita di esser citato
ad esempio di tutti i possessori di località ricche
di oggetti d'arte antichi. È noto che nel poggio
di Colonna è stata ultimamente scoperta, per
opera del cav. Isidoro Falchi, la necropoli della
antica città etnisca di A7etulonia, e che dagli
scavi fattivi son venuti in luce avanzi prezio-
sissimi per la storia e per l'arte. Ora i pro-
prietari di quella necropoli signori Angelo e
Antonio Guidi, hanno deciso di depositare nel
pubblico Museo di Grosseto tutta la preziosa
collezione di vasi e di bronzi stati trovati nei
loro possessi. Il Municipio di Grosseto ha di-
sposto perchè una sala speciale sia destinata a
quella importante raccolta, la quale verrà via
via aumentata dagli oggetti che si andranno
successivamente scavando. E così quei preziosi
avanzi della civiltà etrusca, anziché rimanere
egoisticamente chiusi entro una casa privata,
saran posti alla portata di quanti ameranno
visitarli e studiarli. Così facessero tutti i pro-
prietari di oggetti d'arte preziosi!

Giugno 1888.

C. Galeazzi

BIBLIOGRAFIA

i.

Storia generale dell'arte.
Critica, estetica ed iconografia

Archeologie. Catalogue de livres anciens et modernes

en vente aux prix marqués à la librairie ancienne.

Leo S. Olschki. Verona, 1888, in-8, pp. 24.
Armenante (Fil.). Memorie d'arte. Roma, stab. tip. eredi

Vercelli ni, 1888, in-16.
Baldoria (Natale). La Madonna lattante nell'arte del
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