Archivio storico dell'arte — 1.1888

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ADOLFO VENTURI

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ne dubitiamo, conio anche delle altre del Baruffaldi, il quale al Costa ascrisse una gran tavola
della chiesa degli Angeli, rappresentante una Pietà, e i SS. Sebastiano, Girolamo e Pietro Martire:
tavola di cui si conserva, nella t'accolta Barbi-Cinti in Ferrara, un frammento che non ricorda
in alcun modo il l'are del Costa. 1 Furono attribuite al Costa due pitture esistenti sin da tempo an-
tico a Ferrara, e cioè l'ancona recentemente venduta dai Marchesi Strozzi alla Galleria nazionale

LORENZO COSTA. - RITRATTO DI GIO. II BENTIVOGLIO

(Galleria Pitti ;i Firenze)

di Londra, e il lunettone, che già ne ornava il sommo, nella raccolta Lombardi in Ferrara: e in-
vece entrambe sono evidentemente della mano di Ercole Grandi. Così a questo appartengono due
ligure di Santi, Sebastiano e Rocco, nella colleziono Barbi-Cinti, pure a torto ascritte al Costa. 2
Nella collezione Canonici a Ferrara, che andò in gran parte distrutta da un incendio nel 1032, era
attribuita al pittore una Madonna, col « Puttino in braccio dalla banda dritta, e di dietro gli è

11 frammento della raccolta Barbi-Cinti è indicato come opera del Costa staccata dalla tavola degli Angeli
dal Laderchi (Pitt. ferr. 50), e nelle note del Baruffaldi (t. I, p. 110).
2 V. Crowe e Cavalcaseli^, op. cit.
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