Archivio storico dell'arte — 1.1888

Seite: 262
DOI Heft: 10.11588/diglit.17347.65
DOI Artikel: 10.11588/diglit.17347.67
DOI Seite: 10.11588/diglit.17347#0364
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1888/0364
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
262

LE RAPPRESENTAZIONI DELLA GENESI IN S. MARCO A VENEZIA

di S. Giovanni in Laterano. Come Atena esce dal capo di Giove, così Eva esce beli' e fatta dal
fianco di Adamo che dorme. Però fra queste composizioni e le bizantine e' è una differenza, alla
quale tuttavia io non credo si debba dare gran peso. Nelle composizioni italiane cioè è il Creatore
che estrae Eva, laddove nelle bizantine questa tende le mani in atto di adorazione verso il Dio

benedicente; 1 cosi per esempio
nell'avorio del Gori (Thesaurus
vet. diptych.J, nella Bibbia lau-
renziana (Plut. V, Cod. 38), negli
ottateuchi e nei mosaici sici-
liani. 2 Seguono anche il tipo bi-
zantino l'avorio di Berlino, il
paliotto di Salerno, 3 i mosaici
di Firenze e gli affreschi di As-
sisi; 4 in questi due ultimi il Crea-
tore che siede sul globo è una
prova della loro relazione colla
composizione di Monreale. 5

11 motivo italiano ritorna nel
rilievo del campanile di Giotto;
anzi Pietro di Puccio rappre-
senta Iddio nell'atto di aiutare
con ambe le mani Eva che è
uscita quasi interamente. Ma co-
me Michelangelo seppe vestire
di novità e di grandiosità l'an-

tt n.n,nroA tica rappresentazione della crea-

li, PARADISO rF ^

zione, così il Ghiberti seppe dare,
all'antico motivo tradizionale ab-
bastanza artificioso e freddo un inaspettato e delicato slancio di poesia; e ciò è un nuovo esempio,
che viene ad aggiungersi agli altri molti, del come le antiche composizioni sacre, fedeli material-
mente alla parola tanto da riuscire prosaiche, portassero tuttavia in sè i germi, che dovevano
condurle al massimo sviluppo. Nella composizione del Ghiberti la donna graziosa e bella vola, portata
da angioletti, incontro al suo Creatore. Però il Ghiberti ebbe in certo modo un precursore nel maestro
che scolpì la Genesi in Orvieto; poiché questi aveva divisa la creazione d'Eva in due momenti: l'estra-
zione della costola e la nascita di Eva dal fianco di Adamo. Michelangelo in complesso riproduce
la scena semplicemente secondo l'antico modello. Eva sta divotamente adorando il Creatore; questi
non la prende per il polso nè la benedice, ma fa soltanto un gesto imperioso, quasi ingiungendole
di alzarsi.

Della Presentazione d'Eva, ad Adamo parlerò più sotto. Qui voglio soltanto osservare, che la
composizione veneziana mostra molto maggiore analogia con le miniature carolingie (vedi d'Agin-
court tav. XLIII) di quello che col mosaico di Monreale.

1 All' infuori dei mosaici, Dio è rappresentato dalla nota mano ohe sporge da un segmento di cielo.

2 Solo la Guida greca dei pittori segue il tipo italiano.

3 Per dar posto alle cpiattro fonti del paradiso, Adamo sembra che giaccia in alto sulla chioma della ficaia.
1 La croce di S. Giovanni in Laterano si scosta dalla regola comune a questo gruppo, giacché il Creatore

che siede sul trono prende Eva per la mano.

5 Nessuno di questi due tipi principali si trova, a quanto io so, negli antichi rilievi dei sarcofagi cristiani.
Invece si vede Dio che modella la donna (Garrucci, voi. V, tav. 396, 2). In un noto sarcofago del Museo late-
ranense, proveniente da S. Paolo fuori le mura, sembra che prendano parte all' atto della creazione due o tre
persone (la trinità?): Adamo giace esanime sul suolo; accanto a lui Eva, alla quale un uomo barbuto posa la
mano sul capo, mentre si volge a guardare un'altra figura affatto simile a lui, che sta seduta sul trono e bene-
dice la donna. Dietro il trono vedesi un terzo uomo del medesimo tipo. (Garrucci, voi. V, tav. 365, 2).
loading ...