Archivio storico dell'arte — 1.1888

Seite: 265
DOI Heft: 10.11588/diglit.17347.65
DOI Artikel: 10.11588/diglit.17347.67
DOI Seite: 10.11588/diglit.17347#0367
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1888/0367
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
J. J. TIKKANEN

265

e nella porta di bronzo di Bernward a Hildesheim ; e ciò appunto è una prova della sua diffu-
sione e della sua antichità. Qui però non troviamo il fogliame dei mosaici siciliani. Nel mosaico
fiorentino, che è stato molto restaurato, l'atteggiamento d'Eva fu cambiato in atteggiamento di dolore.

I tentativi di scusa dei nostri progenitori sono indicati in Venezia per esteso in una rappre-
sentazione particolare. Nella composizione: hic Dominus increpat Adam; ipse monstrat uxorem
fuisse causam, abbiamo propriamente la scena di un giudizio, con tre figure. A sinistra sta Iddio
seduto sul suo seggio, e tende minaccioso la destra verso gli uomini tremanti innanzi a lui; Adamo
accenna vigliaccamente ad Eva che sta dietro di lui. A parte la differenza della forma, questa
composizione nella sostanza è la stessa che quella testé nominata; solo che qui Eva alza la mano
per difendersi, e il serpente manca. Nel complesso si osserva una vivacità non comune per il
medio evo. 1

Segue la maledizione del serpente, la quale, per mancanza di spazio, a sinistra piega in
basso. Innanzi al trono del Signore stanno inginocchiati a destra e a sinistra Adamo ed Eva, però
col busto eretto; le mani, chiuse in modo tutto particolare l'ima dentro l'altra, sono abbassate. Ad
onta della completa mancanza di espressione nelle figure, sono abbastanza indicati con quell'atto il
pentimento e l'umiliazione. Non ho trovato questo gesto nell'arte medievale; in quello simile ado-
perato ad esprimere il massimo dolore nell'arte occidentale della fine del medio evo, cioè nel tor-
cere delle mani, queste vengono portate convulsamente alle guance. 2 Del resto non è possibile il
ritenere quel gesto come espressione dell'adorazione, perchè per questa l'arte bizantina aveva già
un'espressione molto comune e molto determinata, il prostrarsi cioè a terra, o almeno il chinarsi
umilmente colle mani semitese innanzi e parallele 1'una all'altra. L'iscrizione poi dice soltanto:
Hic Dominus maledica serpenti cum Adam et Eva ante se existentibus.

Dio dà agli uomini le vesti di pelli d'animali: il lato coperto di peli non è però, come gene-
ralmente quasi sempre, vòlto al di fuori, ma al di dentro; il colore è bruno e non, come di solito,
azzurro o verde. Adamo è già vestito e sta in atto rassegnato; Eva sta appunto indossando la camicia.

Questo momento della storia della creazione non ricorre del resto mai, per quanto a me è noto,
nell'arte bizantina. Invece nel God. di S. Greg. n. 510, quando Adamo è già cacciato dal paradiso,
un angelo gli porge una zappa. Nelle porte in bronzo del Bonanno a Monreale, un angelo vola
giù minaccioso con la spada alzata e porta la zappa agli uomini già coperti di vesti e seduti su
una collina. Qui adunque la cacciata è goffamente unita colla scena seguente. Spesso anche gli
uomini nella cacciata portano seco dal paradiso i loro strumenti: una zappa ed un fuso. Negli an-
tichi sarcofagi cristiani il Signore porge agli uomini con una mano un fascio di spighe, con l'altra
una pecora saltellante.

Nella Cacciata degli uomini troviamo almeno una generale analogia con la composizione tra-
dizionale; così per esempio colle seguenti rappresentazioni: la Genesi di Vienna; il Cod. par. 510,
fol. 52 v°;i Sermoni del monaco Giacomo nel Gocl. par. n. 1208, fol. 47 r°, e nel God. vai. n. 1162,
fol. 35r°:gli Ottateuchi vaticani; la Bibbia della Laurenziana; il Klimax vatic. n. 77r°; i mosaici
di Palermo e di Monreale; il primo affresco conservato a S. Angelo in Formis e la porta in bronzo
di Monte S. Angelo. Lo schema della composizione è il seguente: A sinistra si vede in pieno la
porta del paradiso, occupata da un cherubino di color rosso cinabro con la spada in mano. 3 A de-
stra un angelo spinge con ambe le mani, e con maggiore o minore brutalità, gli uomini che fug-
gono. 1 Solo nella Genesi di Vienna essi si allontanano mestamente, seguiti da una figura allegorica,

1 Del resto non ho trovato la scena del giudizio che nella croce di S. Giovanni in Laterano. Qui il Creatore
è seduto sul globo terrestre e leva la destra contro gli uomini ignudi. Adamo, come di solito, indica Eva che
sta dietro di lui e che anche qui tende innanzi ambe le mani, quasi chiedendo : « Che poteva io fare ? ».

2 Per esempio nel bel rilievo del secolo xni rappresentante la morte della Madonna nella parete esterna del
coro di Notre-Dame a Parigi.

3 Neil' ottateuco più antico sembra che tenga inoltre nella mano sinistra la serratura della porta del paradiso.

4 Nella Guida della pittura troviam o invece le seguenti indicazioni : « Un angelo di fuoco con sei ali tiene
nelle mani spade di fuoco ed insegue i medesimi [cioè gli uomini) ». Questo tipo è certamente quello che tro-
viamo nei mosaici del battistero di Firenze. Un angelo come i soliti, ma fornito di tre paia d' ali come i Serafini,
loading ...