Archivio storico dell'arte — 1.1888

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DOMENICO (INOLI

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casa dei Fugger, di cui il cortile e la loggia erano ornali di pitture di Pierin del Araga, avrò
occasiono d'occuparmi Ira breve.

I Bini furono in Roma grandi mercanti e banchieri, specialmente sotto i pontificati di Giulio II
e di Leone X, dei quali Bernardo di Piero Bini fu tesoriere, e al secondo di essi fece grossi im-
presi ili. Da un Motuproprio dello slesso pontefice del 25 settembre 1521, conservalo in copia tra
le carie strozziane dell'Archivio di Sialo di Firenze, si rileva che ingenti somme erano state pure
preslale a Leone X dai mercanti e banchieri Gio. Francesco e Piero di Giovanni di Nicolò Bini

STÈMMA E PUTTI NELLA GRAN SALA DEL PALAZZO DEI BINI

i l)i|iini(i (li Pierin del Vaga)

romanam Curia//) sequenfes; Mariotto Bini ebbe in quel tempo molli benefizi ecclesiastici, come
[iure monsignor Pallista, clic fu uno dei familiari dello slesso Leone X: di Giovali Francesco,
amico e seguace del Perni, rimangono le poesie facete pubblicate con ([nelle del Berni slesso e
del Mauro. Il palazzo di cui discorriamo fu edificato da Bernardo, mercante e banchiere, Console
della nazion fiorentina, tesoriere, come abbiam detto, di due papi, amico di Michelangelo, di let-
terati e d'artisti. Erano due case, ch'egli ebbe in enfiteusi perpetua da Gabriele della nobile fa-
miglia romana de' Cesarmi, di cui suo figlio Pietro tolse in moglie la figlia. Bernardo ridusse in
una le due case, e a' 21 luglio 1519 il cardinale Alessandro Cesarmi ne cedette a Pietro, in con-
solidamento di dote, anche il direi lo dominio. 1 I confini sono chiaramente indicati: di fronte la

1 21 luglio 1519. « Illnius dnus Alexander Card. Cesarinus, cum consensi! magn.ci dui Joannis Georgii de Ce-
s:mnis patrui sui, vendidit spectabili viro duo Potrò Bini fìlio Bernardi Bini, prò sodamente dotis uxoris suae,
proprietatem et direction dominium duarum dictì dui cardinalis domorum lapidearum, solaratarum et tegulatarum,
cum sala, cameris, cantinis subterra, sitarum in Urbe in regione Pontis sub parrochia S. Ursulae, in via quae
a Ceccanova vadit retro banchos ad capellam S. Mariae de Gratiis nationis florentinae, et quas domos alias ma-
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