Archivio storico dell'arte — 1.1888

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LA TOMBA DI ROBERTO D' ANGIÒ IN NAPOLI

di figure. Al disotto di questo sarcofago si apre una grande finestra, che ha comunicazione con il
coro delle monache, ed è ornata da una solida e semplicissima inferriata.

La faccia anteriore della cassa mortuaria è ornata da sette nicchie poco profonde, nelle quali
vedonsi espressi a basso-rilievo, nella nicchia di mezzo re Roberto seduto in faldistorio, e nelle
altre, pur sedute, le figure delle sue due mogli, Violanta e Sancia, del figlio duca di Calabria con
la moglie Maria d'Austria e la loro figlia Giovanna; il fondo delle nicchie è di un colore turchino
oscuro cosparso di gigli d'oro, ed ai lati di quella del re vedonsi due stemmi dei re di Gerusa-
lemme. Tutti gli ornati a fogliami, che si vedono nella parte superiore di queste nicchie, sono
messi ad oro.

SARCOFAGO DELLA TOMBA DI ROBERTO D1 ANGIÒ
(Chiesa di Santa Chiara in Napoli)

Sulla faccia superiore della cassa mortuaria è distesa la figura del re defunto, vestito dell'abito
francescano, con i piedi nudi, la corona sul capo e le insegne del comando nelle mani.

Di dietro, al lato destro della giacente figura, vedonsi delle statuette ritte in piedi, che rappre-
sentano le virtù del principe, e per fondo è dipinta una cortina di colore turchino cosparsa di
gigli d'oro.

La copertura del padiglione che sta sopra al sarcofago termina superiormente con ricca scor-
niciatura intagliata a piccoli modiglioni, ornamento tutto messo ad oro: negli angoli vedonsi due
angioli che sollevano le spesse pieghe della cortina del padiglione e contemplano con tristezza il
re defunto.

Al disopra di questo primo padiglione se ne scorge un secondo più grandioso, nel quale, tra i
pilastri laterali, ornati semplicemente e con gusto, vedesi la statua di Roberto, in grandezza natu-
rale, sedente in faldistorio e con tutte le insegne della sovranità.

Il trono ha per fondo il solito campo turchino oscuro cosparso di gigli d'oro, e ai due lati del
faldistorio scorgonsi dei dipinti rappresentanti i personaggi della corte del re, dipinti che, per
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