Archivio storico dell'arte — 1.1888

Seite: 351
DOI Heft: 10.11588/diglit.17347.82
DOI Artikel: 10.11588/diglit.17347.84
DOI Seite: 10.11588/diglit.17347#0461
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/archivio_storico_arte1888/0461
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
J. J. TIKKANEN

351

guerrieri caduti, e negli ultimi tempi dell'arte bizantina specialmente per i martiri. 1 Le due figure
si trovano quasi nella stessa posizione anche a Sant'Angelo in Pormis, a Palermo, negli ottateuchi
Vaticani e nell'avorio del Glori. Invece nelle illustrazioni dei Sermoni del monaco Giacomo a Pa-
rigi e a Roma2 troviamo alcunché di affatto differente: Caino è seduto sulla spalla di Abele, il quale
sta legato e inginocchiato, e lo colpisce con un coltello (cosi a Parigi; nell'esemplare della Vati-
cana invece con una pietra; di solito con una scure, come a Venezia, o con un randello, come a
Monreale). La posizione di Abele risale ad un tipo, del quale abbiamo esempi in altre scene di uc-
cisioni, come nel cod. Par. n. 923, fol. 87 r. e nei Salteri popolari (n. add. 19, 352, fol. 144 v. e Bar-
ber. Ili, 91, fol. 178 r.).

Nell'ultima scena, nella quale Caino riconosce In sua colpa, non si trova nemmeno un debo-
lissimo tentativo di dare alla figura una espressione. Qui si può anche chiaramente osservare un
fatto, al quale già prima abbiamo accennato, che, cioè, negli ultimi secoli dell'arte bizantina il
suolo non serve propriamente di sostegno alle figure: perocché, sebbene Caino sia rappresentato su
un apposito rialzo del terreno, tuttavia egli piuttosto si libra al di sopra di esso sul fondo d'oro.
Qui non v'é la più piccola analogia con la stessa composizione in Monreale, in cui si vede Dio in
persona, ed a' suoi piedi, in atto supplichevole, il sangue di Abele (!) rappresentato in una figuretta
nuda di color rosso. 3 Caino si allontana con un passo di fianco, che è veramente tipico.

I MOSAICI DELL'ATRIO DI SAN MAECO E LA BIBBIA COTTONIAM

Abbiamo già dimostrato che le rappresentazioni della Genesi in San Marco non concordano
con altre simili dell'epoca posteriore bizantina e italiana se non in alcune composizioni, la cui

IN PRINCIPIO CREAVIT DEUS COELUM ET TERRAM
(Mosaico di Venezia)

origine deve porsi nei tempi più antichi. Fortunatamente sono riuscito a scoprire la fonte dalla
quale l'autore dei mosaici di Venezia ha attinto le sue composizioni. Essa è molto più lontana di
quanto si potrebbe credere, e si trova propriamente in miniature dell'epoca più antica dell'arte
bizantina. Per dimostrarlo, dobbiamo prendere a considerare colla massima attenzione la Bibbia
Cottoniana di Londra.

1 Vedine un esempio nel D'Agincourt, tav. xxxm, 1.

2 Riprod. dal D'Agincourt, tav. l.

3 Nel Salterio popolare di Londra ed in quello della biblioteca Barberiniana i fiumi di sangue dell'Egitto personificati
sono parimente rossi.
loading ...