Archivio storico dell'arte — 1.1888

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DISEGNI DEL BERNINI PER L'OBELISCO DELLA MINERVA

Il primo progetto rappresenta lo stemma dei Chigi, i monti sormontati dalla stella. Sorgono
i monti sopra un piedistallo, e su questi l'obelisco che sorregge la stella. Sui quattro angoli del
piedistallo sono quattro cani colla torcia in bocca, emblema dei padri Domenicani che tenevano la
prossima chiesa della Minerva. Il disegno manca di unità organica, e l'obelisco sta li per forza,
tra i monti e la stella, a rompere le figure dello stemma, formando con quei rozzi sassi, intra-
mezzati alle linee geometriche del piedistallo e dell'obelisco, un insieme spiacevole all'occhio.

Nel secondo, sorge l'obelisco a non molta altezza, sopra un piedistallo sottile, sui cigli del

n

il

Progetto n. 3 Progetto n. 4

quale siede da una parte un putto che sostiene un festone, e dall'altra è il cane dei Domenicani.

Più largo e più ricco è il terzo, in cui due figure femminili siedono sul piedistallo e sorreg-
gono colle mani l'obelisco sospeso in aria: due festoni scendono ai lati giù per l'obelisco e lo allar-
gano e ne rompono la rigidezza della linea retta, che dava a'nervi agli artisti del seicento. L'in-
sieme è armonico e grandioso, e il vuoto lasciato sotto all'obelisco (è vuota la scogliera anche nella
fontana^'di piazza Navona) era destinato a destare un senso di maraviglia.

Ben più ardito è il quarto progetto; poiché nel precedente le due donne, figure allegoriche
di non so quali virtù, sostengono leggermente l'obelisco colle mani senza alcuno sforzo; ma qui
due schiavi ignudi lo sopportano penosamente sulle spalle puntando i piedi e le mani e facendo, come
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