Archivio storico dell'arte — 1.1888

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CRISTOFORO GEREMIA

anche l'ha in questo, ma la colpa è stata mia che l'ho mandata cussi imperfecta: supra questi
pedi, dice, ha ad esser posto la cera in la quale va nel mezo una coloneta et cussi se tarano grossi
ala proportione in modo [che] quando la Cel. V. a cui esso referisse el magistratico et se li fa
disipulo et pareli non bisogni errare, perchè sera conoscuto, la vederà finita, li parerà una bella
cosseta. Mandi la Cel. V. quanto ge piacene l'oro, chel ge atenderà et serali singularissima gra-
tia et ad quella se ricomanda ».1

L'invio dell'oro necessario deve essere stato fatto poco dopo, e pare che il marchese Lodo-
vico volesse far incastonare nella legatura della conchetta alcuni rubini, perchè l'ambasciatore,
accusandone ricevuta, scriveva:

« L'oro che ha mandato la Si. V. per far quella concheta F ho riceuto cum li rubini et hone
parlato cum Christoforo: dice che vederà de adaptarli et che poi gè oro assai, li farà uno coper-
chieto polito comò è supra una simile concha è in Sta Maria mazore che serà molto bello, et su-
pra quello starano li rubini ». 2

Il marchese intanto instava perchè il lavoro fosse eseguito prontamente e scrivendo al suo in-
caricato gli diceva:

« Haverai ricevuto l'oro per la concheta: prega Christoforo che toglia el caricho de farce ser-
vire comò in lui havemo speranza ».3

E il giorno dopo tornava a scusarsi per gli appunti fatti al modello di piombo e pregava il
Bonatti affinchè il Geremia non pigliasse le critiche in mala parte:

« Sollicita per dio la concheta nostra cum Christoforo Hyeremia et dilli che certo nui pariamo
a vento et che se non fusse stato da Mantua corno l'è, non haressimo havuto ardire de mandarli
a dir quelle parole, perchè essendo el maestro che l'è, extimaressimo l'havesse molto ben visto
che nui non se ne intendiamo, ma essendo da Mantua, pigliassimo la sicurtà de fargelo dire ». 4

Molto probabilmente la conchetta o saliera fu affidata, per l'esecuzione del modello di Cri-
stoforo, ad un artista della bottega di maestro Simone; e questo ci prova come il Geremia fosse già
d'allora salito in tanta rinomanza da sdegnare di occuparsi egli stesso dell'esecuzione materiale
di oggetti d'oreficeria. Egli però, come ne .aveva già espresso il desiderio, volle sorvegliare il lavoro
per deferenza al marchese, e il Bonatti, che s'incaricava pur esso di seguire i progressi della saliera,
scriveva a Mantova:

« La concheta se lavora et serà una belisima cosezola ». 5

L'opera non fu condotta a termine che di li a quattro mesi e fu spedita a Mantova insieme
a quattro busti antichi che Cristoforo mandava in dono al marchese: il Bonatti accompagnava il
tutto colla lettera seguente:

« Mando ad V. Si. per Nani mulatero quatro teste antiche tra le quale è quella de Adriano
imperatore: de le quale Christofano de Yeremia ge ne fa uno presente et le comenda per avanta-
giate. Li mando etiam per Guido da Bagno el salino suo de christallo fornito cum il coperchio, el
qual certo da chi l'ha visto s'è laudato per una bella cossa. Come Christofano de Geremia sia ritor-
nato da Albano, dove el patriarcha l'ha mandato, farò il conto del oro cum lo aurifice et inten-
derò etiam quello doverà havere per sua manifatura et avisarone V. Si. et ala grafia sua quanto
più posso me ricomando. Remando etiam li rubini, perchè non ge li hanno saputi adaptare che
non si fusse rotto l'ordine del anticho ». 6

Anche Cristoforo volle in questa occasione scrivere al marchese Lodovico e gl'indirizzo la
bella lettera che qui riproduco:

« Illme Princeps et excellme domine, dne et benefactor mi unice, post Immillimam comendatio-
nem. — La 111. S. Vostra già più giorni per Bartholomeo Bonacto me fece dare la sua saliera, la
quale vi mando fornita secundo el desegno de Vostra S. che niente glie ne manca et per questo

1 Carteggio di Roma. Lettera di Bartolomeo Bonatti, 1461, 24 ottobre.

2 Carteggio di Roma. Lettera di Bartolomeo Bonatti, 1461, 7 novembre.

3 Copialettere marchionali, libro 48. Mantova. 1461, 8 novembre.

4 Copialettere marchionali, libro 48. Mantova, 1461, 9 novembre.

5 Carteggio di Roma. Lettera di Bartolomeo Bonatti, 1461, 3 dicembre.
15 Carteggio di Roma. Lettera di Bartolomeo Bonatti, 1462, 1° aprile.
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