Archivio storico dell'arte — 1.1888

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di S. Maria di Loreto insieme con Antonio cogno-
minato Baccio suo figliolo che poi dal Magnifico Li-
vio Andronico Paleologo scampato col padre doppo
l'eccidio di Costantinopoli, essendo stato invitato,
s'accasò finalmente (come a Dio piacque) in S. El-
pidio con donna Riccadonna sua nipote, dal quale

10 son nato, trasferitomi già molt'anni colla mia suc-
cessione (come Dio ha voluto) in Roma, medico al
presente e cittadino Romano. 1

LUI.

1488 gennaio 13.

Archivio Comunale di Recanati, Annali, 1488,
c. 3b e segg.

11 Consiglio comunale di Recanati stabilisce di far ricomin-

ciare in primavera i lavori di fortificazione della Basilica.

xiij januarii 1488.

Consilio Ducentorum More solito Autentice Con-
gregato fuit propositum:

Fuit etiam in dicto Consilio lectum et approba-
tum infrascriptum Partitum vigore remissionis in
dominos Priores et vocatos facte (sic) ut supra pa-
tet2 super Fabrica et fortificatione Ciuitatis vtili et
Perpetua videlicet:

Quod Auctoritate presentis Consilij sit ex nunc
deliberatum Quod quamprimum poterit murarj, vi-
delicet de presenti anno ad primam Veram (sic) in-
cipiatur Fabrica Nova de Muris Scarpis et rebellinis
ad perpetuam fortificationem Ciuitatis vltra foueas
et deseperatim a scarpis ueteribus secundum desi-
gnum iam datum per 3 Ingegnerium Illlui Ducis Vr-
binatis etc.

1 Questo stesso documento leggesi - solo con qualche trasposi-
zione di parole - alla pag. 141 della stessa opera edita in Macerat;i
nel 1G92 dai medesimi eredi Pannelli col titolo: L'origine deIVan-
tica città di Cluana che oggi è la nobil terra di S. Elpidio de-
scritta 115 anni sono (1577) dalla felice memoria del signor An-
drea Bacci, e oggi data in luce dal signor Natale Medaglia.

Io credo clie l'erudito medico di Sisto V, Andrea Bacci, erri nel-
l'asserire che il suo avo Andrea fosse chiamato a Loreto all'epoca
di Paolo II; giacché il Baccio Fiorentino, il quale presiedè, secondo
quanto lasciò scritto il Bacci, alla fabbrica della Basilica loretana
col suo avo Andrea, se fu, come è da credere, Baccio Pontelli, potè
avere tale incarico non al tempo di quel pontefice, ma soltanto sotto
Innocenzo Vili. È anche mia opinione che, se l'avo dello scrittore
Bacci fu, come asserisce il nipote, architetto del tempio di Loreto,
lo fu non già come capo, ma come subalterno o dipendente del Pon-
telli, ovvero come semplice architetto imprenditore.

Che il Pontelli succedesse nella fabbrica del duomo a Giuliano
da Majano, partito da Loreto nel 1486, sembra deducibile, non solo
dall'asserto dello stesso Bacci, ma anche dalla sua presenza in Osimo,
dove l'H giugno 1491 stipulò un atto di quitanza con alcuni mura-
tori suoi stipendiati per rogito del notaio Francesco di Fiero, nonché
dai seguenti documenti LiV e LV.

2 Cioè nel verbale del Consiglio tenutosi il 6 gennaio dello stesso
anno 1488.

3 Seguono le due lettere Ig, scritte per errore dal cancelliere e
quindi cancellate.

LIV.

1490 settembre 11.

Archivio sudd., Racanatensia Decreta et Reforma-
tiones, anni 1490, ce. 59* e 59b.

Essendo per spirare il termine del contratto di 3 anni fatto
con ser Pietro Amorosi per le opere di difesa della Basi-
lica, ed essendo stata fatta nel frattempo altra offerta da
mastro Baccio, il Consiglio comunale esorta i priori della
fabbrica a fare tutto il possibile per far lavorare insieme
i due maestri per altri tre anni.

xi Septembris 1490.

Concilio M. D. P. Antianorum xxiiijor et Ducento-
rum Congregato more sollempnj fuit Propositum :

Primo. Cum conducta Magistri P1 Amorosi trium
Annorum Incipit finire. Et Mr Baccius offerat prò
minorj pretio de muro grossiorj (sin) sed non in al-
tiorj et cum meliorj Ingenio et fortitudine facere
dictam fabricam 1 In alio designo : sed erit de uno
septimo maiorj Impensa. Et ex alio latere Mr Petrus2
offert multa.

Quod D. Priores et Operarij fabrice dent operam
possibilem ad conducendum Magistrum Baccium et
reconducendum magistrum Petrum Insimul ad dic-
tam fabricam comuniter murandam ad modum usque
nunc fabricatum et designatum non tollendo quoad
defensas et positiones Turreriorum et alia ingeniosa
quod non fiet melius Vt uideatur et possit Et hoc
per tres alios Annos et prò aliquali minorj Pretio
prò qualibet Canna, quam nunc et prò preterito fuit
factum. Quod si fieri non poterit ex nunc reconduca-
tur Mr Petrus ad ipsam fabricam cum consuetis de-
corando tamen et addendo que non fuerunt in pre-
terito ita bene declarata. Et cum pretio xiiij fiorenorum
prò qualibet canna. Et Mr Baccius si uoluerit con-
dticatur per Ingegnerium et designatorem. Etjuxta
illud postea ad Murimi prout nunc teneatur Mr Petrus
facere Cuj M° Baccio prò simili causa accipiendo de-
tur pròvisio honorificaprout videbitur Consilio CCorum.
Et non accipiendo impensam soluatur hosteria: prò
eo tempore quo hic stetit prò hac causa. Obtentum
per Consiliarios xxxviij non obstantibus tribus con-
trarijs.

LV.

1492 aprile 24.
Archivio sudd., I. e, 1492, ce. 25a e 25*>.

Su nuova domanda di legna per le fornaci fatta dal cardinale
per mezzo di ser Giovanni fiorentino, il Consiglio comu-
nale, essendo ormai quasi distrutti i boschi del comune,
delibera tuttavia di contribuire comperando mille some
di ossa.

xxiiij Aprilis 1492.
Consilio M. D. P. Antianorum xxiiij01' et Ducen-
torum Comunis et hominum Ciuitatis Rachanaten-
sis Congregato et cohadunato: fuit propositum.

1 Cioè delle mura di Recanati.

2 Amoroso.
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