Archivio storico dell'arte — 1.1888

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MAX LEHRS

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L'incisione è ritagliata ovalmente, risparmiate però le linee di scrittura sopra menzionate, ed
incollata su altra carta, il cui fondo, come in molte delle incisioni in legno provenienti dagli stessi
volumi scritti, è tinto in nero. Il nero cuopre anche le parole incise, di modo che esse sono as-
solutamente indecifrabili. Disgraziatamente anche non potei vedere il foglio che fra due lastre di

vetro. Probabilmente, in origine, la Madonna era rappresentata per intiero (ora è soltanto una
mezza figura), poiché un buco nella carta sotto il braccio sinistro è rattoppato con un pezzo della
parte inferiore del vestito tolto dalla medesima incisione.

Considerato che l'operosità del Maestro alle Banderuole si estrinsecò esclusivamente nelle
copie, non sorge naturalmente alcun dubbio che anche qui non abbiamo a che fare con una com-
posizione non originale dell'incisore; e sono precisamente di opinione che la Madonna sia copiata
da una figura italiana, come lo dimostra anche la lunga camicia del Bambino, il modo di allac-
ciamento della veste di Maria, l'atteggiamento e i tipi. Che il Maestro alle Banderuole debba ripe-
tutamente essersi valso di figure italiane, cercai già di provarlo nella mia monografia (p. 20). Sotto
questo rapporto, egli occupa una posizione isolata fra tutti i suoi contemporanei in Germania, le
incisioni dei quali servivano al contrario sovente di modello agli incisori in rame italiani del quat-
trocento, a causa dei loro pregi tecnici. Forse appunto in questo modo si spiega il fatto che le
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