Archivio storico dell'arte — 1.1888

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446 UNA NUOVA INCISIONE IN RAME DEL MAESTRO ALLE BANDERUOLE IN RAVENNA

incisioni in rame del Maestro alle Banderuole, come lo prova l'esempio della Classense di Ravenna
e le 4 figure dello stesso incisore tedesco nel codice 1052 della Riccardiana in Firenze, 1 passassero
le Alpi, e, malgrado le loro tenuissime qualità artistiche, trovassero compratori fra Italiani, sotto
questo rapporto poco intelligenti e pretenziosi.

Per tornare alla nostra incisione, noterò ancora che dessa si trovava in un manoscritto del
secolo xv : Consilia et Allegaciones Biversarum iurìs consultarum (138, 6, A i-iv e B i-n). Di-
sgraziatamente però si dimenticò di notare il volume e la pagina. Il manoscritto era in generale
ricchissimo d'incunaboli dell'arte della stampa, per lo più incisioni in legno italiane, le quali furono
per la massima parte staccate, e, come ho detto di sopra, esposte negli scaffali della sala fra due
lastre di vetro. Alcune carte, che non era possibile togliere senza ledere il manoscritto, vi si tro-
vano tuttora attaccate, come p. e. sul davanti del voi. I un bastimento, frammento di una incisione
in rame italiana, e nel voi. II diverse incisioni in legno italiane e tre impressioni tedesche:
a) S. Rocco. Grandissima figura cesellata;

1)) Martirio del fanciullo Simone. Incisione in legno a semplice contorno ;
c) La S. Cena. Grande incisione in legno.
Intorno alle carte esposte, che sono circa 30, il cui fondo, come nella Madonna del Maestro alle
Banderuole, è per lo più colorato in nero, le mie notizie sono, in causa del tempo limitato del mio
soggiorno in Ravenna, cosi vaghe e incomplete che io mi asterrei qui dal pubblicarle, se non mi
sembrasse desiderabile di dare agli amatori dell'antica incisione in legno italiana per lo meno un
breve elenco di tante figure fin qui sconosciute, che per la massima parte potrebbero bene essere
uniche, e meritare, come sarebbe desiderabile, l'interessamento delle persone esperte nella materia.
Di origine italiana sono le incisioni in legno seguenti:

1. S. Domenico — 2. La nascita di Cristo — 3. Due Santi che si salutano benedetti da un an-
gelo — 4. S. Giovan Battista (figura di una speciale bellezza) — 5. S. Iosasa (?) — 6. S. Barbara

— 7. Un S. vescovo e S. Caterina — 8. S. Martino — 9. Uno scheletro — 10. S. Girolamo —
11. S. Triphfon — 12. S. Giuseppe con un turribolo — 13. Ss. Sebastiano, Rocco, Chiara e Giusto

— 14. S. Giuliano — 15. S. Lorenzo con la graticola — 10. Padre Eterno sul trono, venerato da
frati e da monache — 17. S. Stefano — 18. S. Domenico (?) con una chiesa — 19. S. Bartolomeo
con la sua pelle cavata — 20. S. Martinella — 21. S. Sebastiano, un altro Santo, S. Domenico e
S. Rocco — 22. S. Niccola — 23. S. Francesco — 24. S. Antonio da Padova (di una bellezza straor-
dinaria).

Queste 24 stampe sono tutte di grande formato. Si noti inoltre: (25) Un prelato, frammento
di un' incisione italiana di epoca relativamente posteriore, che deve essere stato indicato con ca-
rattere a mano per S. Violino, e (26) Il Padre Eterno in atto di benedire, incisione in rame ita-
liana di data più remota. Finalmente due incisioni in legno tedesche: (27) S. Caterina che sta sul-
l'imperatore Massenzio sconfitto, e (28) Il Giudizio finale, graffito bruno pallido del 1460 circa.

Nel frattempo il dottor Riccardo Muther di Monaco ha avuto la bontà di pubblicare le due
più belle incisioni in legno italiane sopra citate: S. Giovan Battista (n. 4) e S. Antonio da Padova
(n. 24) nella III dispensa dei Cajrilavori cV incisione in legno di 4 secoli, tav. 35 e 36, editi da lui
e da Giorgio Hirth, di modo che i colleghi competenti possono farsi un'idea approssimativa dello
stile delle incisioni in legno di Ravenna.

Max Lehrs

1 Confronta lo scritto dell'autore, p. 15.
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