Archivio storico dell'arte — 1.1888

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E. MUNTZ

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de Urbe provisori prò expensis factis per eum in dicto castro ducatos sex solidos 17 auri de
Cama de Juliis X prò quolibet ducato » (M. 1529-1531, ff. 34 v e 35). — 1529, 13 settembre: « Eid.
commissario ad transmittendas munitiones artellarie d. 197, s. x + d. 25 » (fol. 38).

1530, 20 dicembre: « Solvi faciatis Magistro Jo. de Udine pictori ducatos quinquaginta auri ad
bonum computum vexillorum Castri Arcis Sancti Angeli de Urbe ...» (M. 1530-1534, fol. 28 v).

1531, 21 aprile: «... Magistro Johanni de Utino florenos centum quinquaginta de juliis x prò
floreno, prò residuo trecentorum quinquaginta florenorum similium occasione eius mercedis pi-
cture septem vexillorum castri Sancti Angeli videlicet sex quadrorum et gagliardi » (M. 1530-34,
fol. 42).

12 settembre: «... Magistro Johanni de Udino pictori ducatos 25 auri de camera de Juliis x
prò quolibet ducato ad bonum computum mercedis sibi debite prò pictura vexillorum seu in (sic)
banderiarum ad usum triremium 1). Antonij de Auria Capitanei Sanctissimi Domini Nostri et Ca-
mere Apostolice ad custodiam maris Tirrhei conductj fabricandarum » (M. 1531-1534, fol. 97).

10 settembre: altri 25 fior. (fol. 97 v).

« 5 Decembre. ... Magistro Johanni de Udino pictori ducatos viginti quinque auri de Camera
de juliis decem prò quolibet ducato ad bonum computum mercedis sibi debite prò pictura vexil-
lorum seu banderiarum ad usum triremium D. Antonij de Auria Capitanei Sanctissimi Domini Nostri
et Camere Apostolice ad custodiam maris Tirrhenj conducti fabrican... » (M. 1531-1534, A, fol. 98).

« 1532, 2 Mai. ... Magistro Johanni de Udino pictori ducatos septuaginta auri de Julijs x prò
quolibet ducato prò residuo ducatorum centum quatraginta quinque similium ei debitorum prò
pictura sex vexillorum seu banderarum cum insignijs Sanctissimi Domini nostri ad usum Triremium
capitanei sue sanctitatis ad custodiam maris Tirrheni conducti trium videlicet de terzanello longi-
tudinis sexdecim latitudinis vero undecim palmorum ad rationem 40 ducatorum prò qualibet et
aliorum trium de seta eiusdem magnitudinis ad rationem viij ducatorum et unius tertij alterius
ducati similium prò qualibet» (M. 1531-1534, A, fol. 97v).

La oscurità che circondava il confidente degli amori di Raffaello e della pretesa Fornarina
tende ogni di più a dissiparsi. Oggi sappiamo che questo personaggio si chiamava Baverio Car-
roccio, che era nativo di Parma e che era pittore. 1 Un documento nuovo, dei più importanti a
parer mio, ci fa sapere che fu esso che dorò la cornice di un quadro, regalato da Clemente VII,
nel 1524, alla chiesa di San Pietro in Montorio, cioè con tutta probabilità la Trasfìgurazione di-
pinta dal suo maestro Raffaello, la cornice del quale era stata intagliata da Giovanni Easili (Va-
sari, t. V, p. 571).

Questa questione di doratura occupa un gran posto nella storia della lotta suprema fra il Sanzio
e Sebastiano del Piombo. In una lettera diretta da Sebastiano a Michel Angelo, il 2 luglio 1518, il
pittore veneziano prega il suo corrispondente di decidere Domenico Buoninsegni a far dorare il
quadro a Roma, e ad affidargli la cura di sorvegliare questa operazione; egli si vanta di far toc-
care con mano al cardinale le malversazioni di Raffaello che accusa di rubare almeno tre ducati
al giorno, sia sulle giornate degli operai, sia sulla doratura. 2

Ora il documento, di cui si leggerà il testo più oltre, tende a provare che, contrariamente al
desiderio di Sebastiano, la Trasfigurazione fu dorata dal Baviera, cioè da uno dei più cari colla-
boratori di Raffaello.

Aggiungerò che risulta dai documenti che ho pubblicato alcuni anni sono, 3 che Giulio Romano
soltanto il 4 aprile 1526 ricevè il saldo del prezzo della Trasfigurazione (655 ducati in tutto)
che aveva finito di dipingere dopo la morte del suo maestro.

Ecco, senza andare più in là, il documento relativo a Baviera.

1524, 18 settembre: « Ducatos ducentos quindecim auri de cama sol. v... magro Baverio pictori
prò pictura cujusdam tabule quam S. D. N. donavit ecclesie S.ti Petri Montoni, que est deaurata

1 Vedi Bertolotti, Artisti modenesi, parmensi e della Lunigiana in Roma, p. 24, e il mio Raffaello, 2a edizione,
pp. 665, 666.

2 Raffaello, p. 647.

3 Raffaello, p. 578.

Archivio storico dell'Arte - Anno I, Fase. Xl-XII. 2
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