Archivio storico dell'arte — 1.1888

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450 GLI ALLIEVI DI RAFFAELLO DURANTE IL PONTIFICATO DI CLEMENTE VII

in totura per manus dicti Baveri » (fol. 215, 5, arch. secr. Vat. Intr. et Ex. C. d. 1523-1524,
fol. 198 v.).

Al contrario, nei conti che io ebbi occasione di esaminare, Sebastiano del Piombo non com-
parisce che rare volte, probabilmente perchè il suo stipendio come piombatore pontifìcio gli teneva
luogo d'onorario. Nel 1525 (vedi s. 1524), il 20 gennaio, i suoi garzoni ricevono una mancia di
4 ducati per aver portato « le due tavole » che pur troppo non ci vien detto quali sieno state. 1

Terminerò questi cenni con alcuni documenti su pittori poco conosciuti, impiegati da Cle-
mente VII.

« Andreas Venetus pictor » già menzionato nel 1519 come addetto al servizio di Leone X, 2
figura dal 1524 al 1527 nei registri della tesoreria pontificale, a ragione di 24 ducati di pensione
all'anno. Dipinge nel 1524 parecchie bandiere (« banderiae ») per le quali riceve 54 fiorini; due
altre, una quadra e una lunga, destinate al conte Guido Rangoni, gli sono pagate, nel 1526, 189 fio-
rini (dei quali 85 per la pittura propriamente detta).

1524, 12 maggio: « Due. quinquaginta quattuor auri de Camera... Andree Veneto pictori prò
pictura quarumdam banderiarum» (arch. secr. Vatic. Intr. et Ex. C. 1523-1524, fol. 173). 3

1527, 31 gennaio: « 24 d. a m° Andrea pictore per mancia » (Firenze, Archivio di Stato, Santa
Maria Novella, n.° 327, fol. 75).

1524, 31 gennaio: « D. 24 d° di Cam. pagati a mastro Andrea Venitiano depintore, sono per sua
provisione del presente anno MDXXIIII d. 24 » (voi. 327, fol. 2).

1526, 17 agosto: « M° Andrea depintore d. 189... che d. 85 per la pittura di due bandiere,
la quadra e 1 lunga pel conteGhuido Ranghoni e d. 104 per taffettà e frangie e fattura» (volume 331,
fol. 7).

1527, 4 febbraio : « Pro m° Andrea pictori stratarum 4 burgi Su Petri prefecto, mandatur Anto-
nio de Ubertinis fiorentino] et sociis pecuniarum stratarum urbis depositariis ut ei solvant due. de
dictis pecuniis due. quatuor auri largos prò ejus provisione mensis januarii proxime preteriti »
(Mand. 1527, A, fol. 193, etc, fol. 242 e Mand. 1517, fol. 189).

« Jacobus Moronus pictor » dipinse, nel 1524, 36 sgabelli destinati al papa per la somma di
fiorini 18,10. Questo artista è l'identica persona del pittore Giacomo di Lorenzo, che ricevè, il 26
maggio 1526, 39 ducati, 10 bolognesi, per la doratura e il prezzo del faldisterio della cappella del
papa e per la pittura della « chassetta » sostenente il detto faldistoro? 5 Questione rimessa all'esame
degli eruditi romani.

1524, 23 giugno: « Due. decem et octo sol. x auri de Cam.....Jacobo Morono pictori prò 36 sca-

bellis depictis ad usum S. D. N. » (arch. secr. Vat. Intr. et Exit. Cam., 1523-1524, fol. 182).

Nel 1531 un pagamento di 15 fiorini, 90 bolognesi è fatto « magistro Jo[hanni] Simoni » di
Verona, per aver dipinto 24 sgabelli destinati al concistoro. Questo artista è conosciuto per la
menzione fatta dal Bertolotti di un pagamento effettuato in sue mani nel 1519. 6

1531,14 aprile: «... Magistro Jo. Simoni de Verona pictori florenos quindecim et boi. nonaginta
ad rationem x juliorum prò quolibet floreno prò ejus mercede picturae xxiili scabellorum, vide-
licet 15 prò camera Sanctissimi Domini nostri papae ad rationem 7 juliorum et vini prò conci-
storio ad rationem vi juliorum prò quolibet.... » (Mandati 1530-1534, fol. 40).

E. Muntz

1 Vedi A. Bertolotti, Artisti veneti in Roma, p. 17.

2 Zalm, Notizie artistiche tratte dall'archivio segreto Vaticano (estratto dall' Archivio storico italiano, 1867, p. 24.).

3 A. Bertolotti, Artisti veneti in Roma, p. 16. « Un mag1» Andrea venetiano habitat in casa propria a S. Andrea de
Capo de le Case » (Armellini, Un censimento della città di Roma sotto il pontificato di Leone X, p. 16).

4 Alias: « Stratarum burgi Sancti Petri purgator » (fol. 245).

3 Firenze, Archivio di Stato, Fondi di Santa Maria Novella, n. 331, fol. 1 v.
0 Artisti veneti in Roma, p. 16.
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