Archivio storico dell'arte — 1.1888

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S",a alla quale humilisstc m1 inchino. Roma, li 5 9bre
1659.

« D. V. A. S,na

« Humilissus Devotiss"s et oblig"9 servitor
« Ottauio Baiardi ».

« Ser",a Altezza

« In esecut"0 delli riveriti comandan" di V. A. S.
mandarò col pross"10 ord° lo schizzo ordinatomi de
quadri di Raffaello che sono in questo Palazzo far-
nese, già incominciati, e saranno tre, di Madonne
tutti tre, le quali descrivone a V. A. come mi ero
determinato, ma già che se ne hà da mandare lo
schizzo col pmo ord° non le darò altro tedeo, in or-
dine a questi.

« Dirò bene che vi è altro quadro grande dello stesso
Raffaello cavato da un originale di Andrea del Sarto
che è in fìorenza, ed è il ritratto famoso di Leon
decimo a sedere, con due Card1' in piedi, u° da una
parte l'altro dall'altra, ne ha prezzo per la stima e
per il valore essendone andate copie a tutte le parti,
e più di una in Spagna particolarmto ; oltre le molte
andate in francia con le madone; Vna delle quali
pretesa di Raffaello, o della sua scuola che stà dietro
l'Altare magge de PP. Zoccolanti di Aracoeli, la quale
è bellissma e può compettere con l'originale.

« Delli disegni non se ne hà per anco noticia,
nella confucione della Corte, e chi è stato lunga-
mte Guardarobba serve hora il s1 Principe Panfìlio,
non ne sà dire alcna cosa, come di Pittori, uno che
sta in Casa che li ha copiati tutti, ed è bravo in
qt0 Conto, ed altri Gioveni ancora studenti che vi
hanno ogni arbitrio.

« Mi dice il detto Guardarobba che a Parma ne
habbiano delli altri di Raffaelle e vi è qualche altro
rincontro tutto pero in via.

« A Pessa su 1 fiorentino, mi vien detto sia una
madnadi Raffaelle, della grandezza, come tela da Im-
peratore, in mano di un Canonico, il quale ha scritto
qui con intencione di venderla nel sentire il con-
corso di questi francesi che spendono largamtc e stano
su la di quadri di Raffaelle.

« Questo Canonico sia dicono, uno de discendenti
di uno, fu Dattario di n. Papa, al quale fece qt!lmad a
e principio un S* Agostino che così imperfetto con
la madna fu portato da suoi heredi a Pessa, adesso
questo Canonico la vorrebbe vendere ma non vor-
rebbe che si sapesse, perche non vorrebbero quei
Principi che andasse fuori, quando il sapessero, pare
che il prezzo sia intorno al migliaro di scudi, cosi
hò inteso dal sr Lazzaro.

« Quel tal Veneciano deve.......V. A. qui tanti

quadri ha, mi dicono, una madona del med° Autore
in piccolo, in pegno per s. 700 mota in mano di un
mercante.

« Il sigr Abbate Campori, mi dice di un Cavg'°

che hà una testa di un Salvatore, e dice che sia di
Raffaelle con una cornice ornata dorata intorno, entro
un altra cornicie; nelli angoli della quale, sono quatro
misteri della passione, in piccolo, di mano di Pie-
rino del Vaga, fù discepolo di Raffaelle, e che non
sarebbe alieno di venderlo, filò pregato di sentire
prima il prezzo, e poi vedere di havre il quadro in
sua mano per giudicare delle origine e ne sto at-
tendendo faviso p. darlo a V. A.

« La Regina hà una madona compagna ad una
di quella de farnese come si dirà, ma di inferior
stima.

« Vn altra ne hà il s' Principe Panfilio nella sua

Galeria simile, e vi e tutte qualche......... e di

farnese.

« Vn ritratto di una donna mezza figura di quatro
in cinque palmi hà il Sr Card. Antonio.

« Il sig. Prinpe di Palestrina hà il ritratto di
Raffaelle in una di maiolica.

« Il sig1' Prinpe di Borghese una madna picola.

« A s* Pietro in Montorio la tavola grande delli
Aitar magg10 rapresentala trasfiguratne di N. S. col
popolo che l'aspetta al piede del monte con id ispon-
tato. Vogliono dissegnata da Raffaelle, e dipinta da
Giulio Romano, e retenuta, di giorno in giorno del
med° Raffaelle.

« In St0 Steffano Rotondo una madona con S1 An-
na, il Bambino e Sl Giuseffo di palmi 7 e 5. Li giu-
dici] sono varij ma e bella assai.

« Nella Chiesa de Pitori di, S. Lucca, con un Gio-
vine in persona del quale fù egli ritratto, al natu-
rale, stà dipingendo il modello della testa di una
madona e Bambino di pmi 10 in circa, mà maliss0 te-
nuto p. la divisione della tavola.

« Di questo non ha luoco la speranza come de-
stinato nell'Altare Mag° fornito che sarà, come da
Raffaelle, a questo efetto, e reputato ben per inde-
gno qualunque della professione proponesse di ban-
dirlo come fu fatto altra volta p. il sr Carde di Sa-
voia, ne simeveria altra pitura.

« La fabrica della Chiesa sta a cura del sr Card0
Barberino obligato da Urbano a finirla, ancorché vadi
così lentamte, havendoli assegnato s. 50 il mese, onde
non hanno a pensare gli Accademici alla fabrica so-
praterra, spetando la soterranea tutta al Sr Pietro da
Cortona, il quale ci spende largament0 p. Sto Martino.

« Povero sig3 e stato a segno di comunicarsi p.

Viatico, adesso non e in securo metre la và........

...... della sua febretta, declinata pero assai; hà

grande abondanza di catarro, del quale teme il me-
dico; più di ogni altra cosa, con l'esserle callato ed
puoco di flussione alle gambe, potrebbe essro la sua
salute, con la quale non potrà esse10 iuvevole per
u pezzo, masseme nelf incontrarsi dell' Inverno.

« E pur sarebbe stato molto necessaria la sua
persona e la sua opera, intorno alli dissegni della
fabrica del Serm0 sig1' Duca trasmessemi da V. A.
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