Archivio storico dell'arte — 1.1888

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CRONACA ARTISTICA

CONTEMPORANEA

corrente. La Giunta capitanata dal sindaco, la
rappresentanza provinciale e una folla grande
di cittadini assisterono allo scoprimento del mo-
numento restaurato, il quale adesso si presenta
assolutamente ammirabile.

Il municipio di Livorno, con la esecuzione di
questo lavoro, ha ben meritato non solo della
sua cittadinanza, ma benanco dell'arte, mettendo
in maggiore evidenza e in località più degna una
delle più splendide opere che possieda quella città.

— Lo scultore Fumagalli ha condotto a ter-
mine la statua di rame destinata ad essere col-
locata sulla cuspide della Mole Antonelliana a
Torino. Questa statua rappresenta un genio con
ali chiuse e con una lancia nella destra e un
ramo di palma nella sinistra. Questa figura, di
oltre quattro metri di altezza, deve posare sopra
un globo, pure di rame, e sopra una base adorna
di corone, cornucopie ed altri ornati; talché l'in-
sieme verrà a formare un coronamento ma-
gnifico di quel grandioso edilìzio.

— Qui a Roma, e precisamente il 26 di no-
vembre scorso, la Commissione reale per il mo-
numento Minghettisi è radunata, con intervento
del presidente del Consiglio dei ministri, per
devenire alla scelta del modello migliore tra
quelli presentati al concorso apertosi a tale
uopo. La Commissione stessa ha accordata la
sua preferenza al progetto n. 6, di Gangeri e
Misuraca. Una menzione onorevole e un premio
di 1000 lire sono stati accordati ai progetti por-
tanti i nn. 7, 8 e 16 degli scultori Bortone, Xi-
menes e Laurenti. L'esposizione dei modelli pre-
sentati fu poi riaperta al pubblico, e rimase
visibile fino al 2 del mese di dicembre corrente.

E adesso volgiamo un rapido sguardo oltre
i confini del nostro paese.

— A Monaco di Baviera l'Esposizione inter-
nazionale di belle arti è stata chiusa, segnalando
un successo non comune, almeno per la parte
finanziaria: poiché non solo ha dato luogo ad
una vendita di quadri per la somma totale di
1,050,000 marchi, ma ha fatto realizzare ai suoi
intraprenditori un guadagno netto di oltre
100,000 marchi.

— Il museo del Louvre ha fatto acquisto di
una celebre tomba, appartenuta già all'abbazia

di Citeaux, e trasportata poi presso un privato
a Digione. È il sepolcro di Filippo Pot, gran si-
niscalco del ducato di Borgogna; opera stupenda
eseguita nella seconda metà del secolo xv, men-
tre era ancora in vita colui che doveva occu-
parla. Il defunto vi è rappresentato completamente
armato e sdraiato sopra una lapide portata a
spalla da otto piagnoni, in abito di lutto a lar-
ghe pieghe e con cappuccio in testa. Ognuna di
queste figure regge uno scudo con lo stemma
di una delle famiglie imparentatesi con quella
dell'estinto.

Il monumento, stato già illustrato da gran
tempo nella Gazette des Beaux-Arts, è di un
effetto sorprendente: si giurerebbe di udire il
suono misurato e grave dei passi di quelle otto
figure funebri che portano alla sua ultima dimora
il gran siniscalco borgognone.

Il Louvre da gran tempo ne agognava l'acqui-
sto: compiutolo, è a sperarsi che non tarderà
ad aprire una speciale sezione per l'arte medio-
evale francese, sezione che è nel desiderio di tutti
gli artisti di Francia.

— E come il Louvre si è arricchito di un
nuovo monumento, così la città tra poco ne
possederà uno di più, a breve distanza dall'an-
tico palazzo dei re. Questo monumento sarà in-
nalzato alla memoria dell'ammiraglio di Coligny,
la vittima più illustre dell'iniqua strage di San
Bartolomeo, perpetratasi la notte del 24 ago-
sto 1572. Il monumento sorgerà prossimo all'area
dell'antico palazzo di Ponthieu, nel quale abi-
tava l'ammiraglio, e offrirà la forma di un ce-
notafio sorgente sopra uno zoccolo di marmo
bianco e adornato di tre statue: quella di Coligny
effigiato in piedi, in attitudine calma e raccolta,
con la sinistra chiusa sul petto e la destra ap-
poggiata alla spada; quella allegorica della Pa-
tria, con una corona nella sinistra e una spada
nuda nella destra; quella finalmente della Reli-
gione, che porge con la sinistra una palma e con
la destra si comprime il cuore. Il monumento,
eretto per soscrizione nazionale e col concorso
dello Stato, ed eseguito dallo scultore Crauck, riu-
scirà uno dei più notevoli della capitale francese.
Dicembre 1888.

C. Galeazzi

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