Archivio storico dell'arte — 2.1889

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CRONACA. ARTISTICA CONTEMPORANEA

CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

SOMMARIO. — Chiusura dell'esposizione ilei bozzetti del
monumento a Pietro Cossa — Esposiziono della So-
cietà Promotrice a Firenze — Il municipio di Napoli
e le esposizioni di belle arti in quella città — Quadro
di G. Ximenos a Vienna — Commemorazione fune-
bre del comm. Gastaldi — Il nuovo museo Nazionale
di Ravenna —■ Istituzione di una commissione per-
manente storica ed artistica in Roma.

Sui primi giorni del mese che sta per fluire rimase
chiusa la esposizione dei bozzetti per il monumento da
erigersi in Roma a Pietro Cossa. Era questo il resul-
tato di una terza prova del concorso, nella quale duo
soli competitori erano rimasti, il Sanguinetti cioè, ed
il Pistacchi. Rimase vincitore il primo, e il pubblico
nutre speranza che finalmente termini la serie dei con-
corsi e delle esposizioni relative a questo monumento,
del quale si vorrebbero veder cominciati sollecitamente
i lavori. Però da alcuni segni che abbiamo notati e da
qualche parola colta alla sfuggita, parrebbe si dovesse
trarre la conseguenza che ancora non debba chiudersi
questo lavorio preliminare di concorsi e di provo. In
tal caso, cadrà proprio in acconcio ricordare il virgiliano :
Tanice molis erat, con quel che segue. E davvero, trat-
tandosi di un monumento cosi semplice, questo molti-
plicarsi di concorsi e di prove riesce alquanto singolare.

— A Firenze si è aperta la esposizione consueta della
società promotrice delle belle arti ; esposizione che dai
ragguagli che se ne hanno sembra molto meglio riu-
scita delle precedenti, sia por la quantità, sia per la
qualità delle opere d'arte messevi in mostra. Tra i più
lodati espositori si rammentano il Cannicci, il Signorini,
il Gioii, il Fattori ed altri eccellenti artisti, ai quali
tengono lusinghiera ed onorata compagnia due distinte
pittrici, le signore Elena Nobili ed Anna Mirandoli,
ciascuna delle quali ha esposto un quadro, che gli intel-
ligenti dell'arte hanno accolto con assai favorevol giudizio.

— Anche Napoli possiede la sua società promotrice di
belle arti, a cura della quale ogni anno si tengono
esposizioni, come a Roma, a Firenze e nelle altre prin-
cipali città del regno. Era invalso in Napoli il costume
che il municipio, a titolo di incoraggiamento agli ar-
tisti, comprasse ogni anno a (inolio mostre una certa
quantità di quadri o di sculture. Ma dagli uomini im-
parziali e intelligenti facovasi notare, come bene spesso
queste compre venissero a rivestire la qualità di sus-
sidio ai più bisognosi, piuttosto che quella di incorag-

. giamento ai più valenti. Ciò non avveniva, ed è naturalo,
senza destare dei malcontenti e senza ferire delle su-
scettibilità, degne di riguardo.

Ad eliminare possibilmente tali inc< nvonienti, il duca
di Noia ha proposto al consiglio municipale di Napoli,
e il consiglio ha deliberato, che da ora in poi, invece
di farsi acquirente d'opere d'arte, il municipio eroghi
ogni anno la somma di quattromila lire, da darsi in
premio all'autore del miglior quadro o della migliore
opera di scultura che verrà esposta nelle sale della so-
cietà promotrice. Naturalmente sul merito del lavoro
da premiarsi dovrà sentenziare una commissione com-
petente, e in tal guisa è da ritenersi che al vero me-
rito soltanto vorrà elargita la somma stanziata.

— Da Vienna abbiamo notizie della grande impressione
ivi prodotta dal dipinto di G. Ximencs, rappresentante
Gli ultimi momenti di Vittorio Emanuele, stato dal-
l'autore pubblicamente esposto in quella capitale.

I critici viennesi rondon giustizia al merito dell'ar-
tista che ha saputo ritrarre con molto vigore e con
una verità desolante quella tristissima scena. Presso al
re morente, steso sul suo letto, sta dolentissimo il figlio
Umberto a destra, e a sinistra la principessa Margherita,
prostrata dal più profondo cordoglio. La stanza è oc-
cupata da illustri personaggi, come Deprotis, Mancini,
Crispi, Medici, Brin ed altri, ritratti al vero, e coi segni
del dolore impressi sui volti. La disposizione dei gruppi
accuratissima e il modo con cui si staccano dal fondo
sono i pregi che maggiormente rifulgono in questo gran-
de dipinto, destinato a ricordare le ambasce di uno fra
i più dolorosi giorni del a dinastia e della nazione
italiana.

— Di una dolorosa notizia convien qui ch'io tenga pa-
rola: della perdita cioè del comm. Andrea Gastaldi,
professore capo della scuola di pittura nella r. acca-
demia Albertina; morto a Torino il 10 del mese che
sta per finire, in età di 62 anni circa. Il solo merito
suo personale, e una costanza straordinaria nel lavoro
e nello studio lo avevano fatto salire ad elevatissimo
posto nell'arte, e la sua perdita è stata amaramente
rimpianta da tutta la cittadinanza torinese, e da quanti
ebbero a riconoscerne le qualità non comuni della mente
e del cuore.

Molti sono i Pvori da lui lasciati, ai quali resta
raccomandata la sua fama: fra questi noterò come prin-
cipali: Barbarossa a Legnano, Savonarola, Pietro Micca,
VInnominato, Saffo, Bonifazio Vili, Simon Mago, I
prigionieri di Chillon, e altri che troppo lungo sarebbe
qui il ricordare, e che in ogni tempo verranno ammi-
rati tra le più splendide estrinsecazioni dell'arte con-
temporanea.
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