Archivio storico dell'arte — 2.1889

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RECENSIONI E CENNI BIBLIOGRAFICI

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RECENSIONI E CENNI BIBLIOGRAFICI

W. Bode - Desiderio da Settignano und Francesco Lau-
rana (Estratto dall' « Jahrbuch der kòn. preussischen
Kiinstsammlungen » IX Band, IV Heft e X Band,

I Heft). Berlin, 1888-89.

II Vasari, parlando dello opero di Desiderio da Set-
tignano, scriveva: «egli, similmente di marmo, ritrasse
di naturale la testa della Marietta dogli Strozzi, la quale
essendo bellissima, gli riusci molto eccellente. » Nel

molto probabile però ch'essa sia una principessa d'Ur-
bino, quando si consideri la foggia del vestire e l'ac-
conciatura, che sono quelle d'una nobile dama, e il
luogo di provenienza che ò precisamente il palazzo
d'Urbino.

Busto di giovane donna nel Bargello a Firenze: per
l'atteggiamento, la foggia del vestire e l'acconciatura è
in strettissima relazione con i due del museo di Ber-
palazzo degli Strozzi in Firenze esisteva un busto che : lino, e si deve ritenere proveniente dall'officina di De-
si ritenne per quello nominato dal Vasari e fu portato siderio ; però nell'esecuzione, specialmente del capo, è di
undici anni fa nel museo di Berlino. Già allora il Bode molto inferiore ad essi; dovrebbe quindi piuttosto os-
ebbe ad esprimere dei dubbi in proposito; ed ora nel sere lavoro di un allievo di Desiderio,
presente suo studio egli viene a parlare di questo e di Probabilmente sono della stessa provenienza parecchi

altri busti esistenti nel museo di Berlino o in altri luo- ! busti di stucco e tela su perno di legno, uno de'quali

ghi, e cerca di distinguere nettamente le sculture di
Desiderio da Settignano da quello di Francesco Lau-
rana. Di questa ricerca che è di alto interesse per la
storia dell'arte italiana, stimo bene di dare ai lettori
dell' Archivio un esteso riassunto.

L'autore comincia con l'enumerare una serie di busti,
i quali, senza portare una firma che ci faccia cono-
scere il loro autore, tuttavia mostrano i caratteri par-

nella collozione Droyfuss a Parigi, un secondo nel mu-
seo del Louvre, pervenutovi al principio dello scorso
anno dalla collezione di S. Goldschmidt. Grazioso e molto
simile alle figuro della tomba Marsuppini, da riferirsi
quindi a Desiderio da Settignano, è il busto in marmo
di un adolescente nel Bargello a Firenze Come uno
dei pochissimi lavori in rilievo di Desiderio, l'A. indica
la testa d'uomo dal naso adunco, in profilo, esposta da

ticolari dei lavori di Desiderio da Settignano. 11 primo pochi anni nel Bargello. Quanto ai busti di fanciulli,

di essi è quello di una giovano donna, acquistato dal
museo di Berlino nel 1842; esso fu attribuito a Dona-
tello; ma l'A. confrontandolo con lavori accertati di
Desiderio, quali le stupende figure di giovani sul fron-
tone della tomba Marsuppini in Santa Croce e ai lati
del tabernacolo in S. Lorenzo, non esita ad ascriverlo
con tutta certezza a questo maestro.

Dimostrato per tal modo che questo busto è opera
di Desiderio, il Bodo attribuisco allo stesso artista al-
cuni altri busti che presentano le stesse particolarità
caratteristiche del primo. Tali sono: uno bellissimo in
pietra calcarea, pure nel museo di Boriino ; a quanto
ne dice l'A. od a quante si può anche giudicare dalla
splendida eliotipia in cui esso è riprodotto, appena ve
n'è altro del Quattrocento che gli si possa paragonare,
e 1 ò lavorato con tanta maestria e finezza, con tale ac-
curatezza fin ne' più minuti particolari, che è una vera
meraviglia. Di questo busto l'A. ci fa conoscere un altro
esemplare in marmo, in possesso di Fari Wemyss a
Londra; esso somiglia al busto di Berlino soltanto nel

il ricercare quanti di quelli che generalmente [lassano
per lavori di Donatello, provengano invece da Desiderio,
sarebbe cosa troppo lunga; però, fra i molti, l'A. ri-
tiene come opere di quest'ultimo il boi fanciullo della
colleziono Dreyfuss a Parigi e il fanciullo che ride, in
possesso del signor Eugenio von Miller a Vienna.

Tutti i busti finora nominati, che, per il loro carat-
tere e per le analogie con lavori certi di Desiderio da
Settignano, sono stati dall'A. attribuiti a questo artista,
non mostrano invoco alcuna analogia col busto prima
nominato del museo di Berlino, detto di Marietta Strozzi
e ritenuto opera di Desiderio. Al contrario l'A. enumera
una quantità di busti che sono con questo nella più
stretta relazione, e che per le loro proprietà di stile o
di esecuzione sono da -riferirsi ad un solo artista. Le
particolarità caratteristiche che distinguono questo se-
condo gruppo dal primo, sono: la posizione dura del
capo leggermente piegato in avanti, gli occhi semichiusi,
la bocca serrata o quasi senza vita; nell'esecuzione poi
è notevole la forte politura delle carni, il panneggia-

capo, e, non essendovi traccia di rottura fra la testa e i mento lavorato in fretta o soltanto in parte compiuto,

il tronco, il Bode credo probabile che il capo sia vera-
mente il ritratto ed il resto sia lavorato su un altro
modello qualunque. Peccato che non si conosca il nome

e, nella maggior parte di ossi, la pettinatura e il modo
di lavorare i capelli, che in alcuni portano ancora le
tracce del colore; sono puro caratteristici gli zoccoli

della donna rappresentata in quel capolavoro ; appare alla base, ricavati dallo stesso pezzo di marmo o che
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