Archivio storico dell'arte — 2.1889

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CRONACA ARTISTICA CONTEMPORANEA

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dismisura; ma diventò assolutamente gigante, quando
egli espose la statuetta, del ministro Lowo, cancelliere
dello Scacchiere, eseguita in creta nello studio di un
suo amico, il conto Gleichon. 11 cancelliere ora rappre-
sentato in piedi, sopra una scatola di fiammiferi, od
appariva cosi somigliante, e con tanto garbo e con tanta
leggiadria mosso in caricatura, che il successo fu ad-
dirittura enorme. La statuetta fu riprodotta a migliaia
di esemplari e il Pellegrini fu proclamato senza con-
trasti il primo caricaturista del Regno Unito.

E Carluccio si mise di nuovo per la via della agia-
tezza e della opulenza. Lavorava por il più famoso gior-
nale umoristico inglese, la Vaniti/ Fair, e firmava le
sue figure col nome di Ape. che in inglese significa
Scimmia. Ogni caricatura gii era pagata dai sei agli
ottocento franchi: taluna fu pagata fino mille cinque-
cento. L'alta società inglese non sdegnò di accoglierlo
nel suo seno, tanto che era ammesso in Corto, divenne
amico intimo del Principe di Galles e fece parte del-
l'aristocratico Marlborough Club, composto di soli cento
amici de l'Erede della Corona d'Inghilterra. Ma sombra
che una sera lo spensierato artista si permettesse uno
scherzo sorpassante i limiti fino ai qiuli può spingersi
la gravità britannica, e da quel momento in poi la sua
stella cominciò a impallidire: l'amicizia del Principe
di Galles fu perduta, e il Pellegrini, la cui prodigalità
non si è mai smentita, è morto in istato assai diverso
da quello cui avrebbe potuto giungere, se avesse saputo
mantenersi i vantaggi acquistati col suo grande ingegno
e col suo indefesso lavoro.

— Andiamo ora in Francia, e parliamo di una
esposiziono artistica (che questo è il secolo dello espo-
sizioni) di un genere nuovo, almeno pei francesi: che
in Inghilterra, già qualche cosa di simile è stato fatto
e si fa. Parlo della esposizione dei pil tori-incisori, aper-
tasi in via Laffitto, sotto gli auspici del sig. Durand-
Kuel. Lo scopo di questa esposizione, che è riuscita
importantissima, è slato quello di dai' luogo agli incisori
più valenti di mettere in piena evidenza la loro per-
sonalità c l'abilità loro nella parte che, usando un ter-
mine affatto burocratico, dirò di concetto nell'arte. Si
sa che generalmente agli incisori non si accorda che un
merito affatto manuale di esecuzione; poiché la inci-
sione essendo un'arte quasi esclusivamente riproduttiva,
chi la esercita non fa che copiare lo composizioni altrui;
nella qual cosa può mostrarsi abilissimo senza però
produrre mai nulla di originale. Si sono vedute talvolta,
ò vero, delle incisioni eseguite sui disegni stessi dell'in-
cisore: ma la regola generalmente ammessa è che l'in-
cisore deve vivere di semplici riproduzioni. Non son
più 1 tempi nei quali un Rembrandt o un Carlo Lore-
nese non esitavano ad esercitare il vasto loro ingegno
alla punta secca o all'acqua forte: gii artisti che van
per la maggiore sdegnerebbero adesso dar mano al bu-
lino e render da se stessi riproducibili a centinaio di
copie le loro composizioni originali.

Con la esposizione della via Laffitto si è inteso a

Parigi di dar lustro novello a una classe nella quale
non mancano gli ingegni potenti e originali, e di farli
conoscere al pubblico, come già si usa da molto tempo
in Inghilterra. Ma in Inghilterra vi sono amatori di
stampo originali, che in questo genere di produzione arti-
stica non esitano a profonder rilevanti somme di danaro :
Io che in Francia non avviene: ed è curioso il notare
come la massima parte delle incisioni da essi acqui-
state esce dalle officine di Parigi od è opera di artisti
francesi. Nulla di più naturale quindi del desiderio di
mettere in evidenza i meriti di questi, mediante una
mostra speciale.

Questa peraltro non si è limitata alle sole incisioni;
ma ha contemplato pure dei quadri, i quali però sono
fattura di incisori. In queste tele ciascuno rivela quello
stile speciale che lo distingue anche nelle sue incisioni.

Troppo lunga sarebbe la serie degli artisti che in
questa mostra si sono veramente distinti: tal serio com-
prende i nomi dei più abili illustratori d'opere lette-
rarie, i più originali disegnatori di quei pubblici avvisi
che ogni giorno più tendono a diventare vero opere
d'arte, e i più rinomati calcografi e litografi della Francia.
Ai (piali si aggiungono pure molti artisti congeneri
d'altri paesi, fra i quali si noverano inglesi, olandesi,
americani. Nessun italiano: e pure credo che non man-
chino noi nostro paese artisti incisori che potrebbero
onorevolmente sostenere il confronto con gii stranieri.
Proclivi come siamo alla imitazione degli usi e costumi
degli altri, non potremmo noi pure, sull'esempio di Lon-
dra o di Parigi, organizzare qualche mostra del genere
di quella sulla quale mi son trattenuto (inora? Ciò ser-
virebbe a tener desta la emulazione fra i nostri artisti
incisori, e avviarli gradatamente a quell'alto grado di
abilità cui son pervenuti i loro colleglli dei più indu-
stri e laboriosi paesi.

— Dalla R. Accademia milanese delle Belle Arti è
stato pubblicato il programma dei concórsi per l'anno
corrente. Il primo, di pittura, della istituzione Canonica,
ha per soggetto il Maglio, interno di officina metallur-
gica: premio 2200 lire. Il secondo, di architettura, della
istituzione suddetta, chiede un progetto di casamento
da affittarsi, decorosamente ornato : premio 1100 lire. Il
terzo, della istituzione Mylius, ha per tema una pittura
d'animali, a scelta del concorrente: premio L. 1200. Il
quarto, della istituzione medesima, ha per soggetto un
paesaggio illustrato da qualche episodio: premio L. 1200.
Per la istituzione Girotti si pongono in concorso una
medaglia, col premio di 500 lire, e un'urna cineraria
artisticamente lavorata, col premio pure di 500 lire. Per
l'istituzione Mylius finalmente, si pone a concorso la
esecuzione in affresco di cinque ritratti di celebri arti-
sti col premio di L. 1000 ciascuno. Le speciali con-
dizioni di ciascun concorso possono leggersi nella Per-
severanza del 19 di questo mese. Come si vede, gli artisti
di buona volontà hanno aperto davanti un campo ab-
bastanza ampio, per dar prova del loro valore.

Febbraio 1889 C. Galeazzi
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