Archivio storico dell'arte — 2.1889

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ADOLFO VENTURI

sero teoriche estetiche, la mutabile filosofia dell'arte. Poi vennero le analisi del fisiologo con
Darwin che nelle rughe orizzontali della fronte del Laocoonte non vide la espressione reale del
dolore; vennero gli archeologi, il Brunii, il Robert ecc., a discutere se uno dei figli del Laocoonte
dovesse vivere o morire, secondo le intenzioni dello scultore. A noi, che dall'economia del tema
non è permesso di discutere quelle affermazioni, basta di conchiudere clic il celebre gruppo divenne
parte dell'organismo dell'afte, e che Raffaello e il suo tempo seppero assimilarne, trasformarne,
elaborarne le l'orme: e mentre molle l'orme dell'antichità rimasero nel medio evo. come fondo,
come primo strato dell'arte, il Laocoonte, scoperto solo quando il Rinascimento trionfava, entrò
solo per qualche tempo utilmente nel campo dell'arie, quale esempio di unità di concepimento, di
grandiosità di composizione e di energia di sentire.
Urbino, 28 marzo '89.

12. — PICCOLO BRONZO NEL MUSEO J)l BERLINO.

Adolfo Venturi
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