Archivio storico dell'arte — 2.1889

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DI UNA DELLE PIÙ ANTICHE COPIE DAL CENACOLO DI LEONARDI DA VINCI 137

insieme a molle altre parli dell'edificio e qui unita se ne vedo la riproduzione. A questa poi stimo
opportuno aggiungere la riproduzione di uno dei basamenti dei pilastri di fianco all'ingresso del coro,
non solo come altro esempio del valore del Lombardo nell'arte scultoria non che del suo squisitissimo
gusto nelle invenzioni ornamentali, ma principalmente come termine di confronto per confermarvi i
tratti caratteristici dell'autore già da noi accennati, quali si possono riscontrare quivi nel fregio figu-
ralo, per quanto lo consente la diversità del soggetto e la piena libertà usata nella fantastica com-
posizione. 1

Senza uscire da Venezia d'altronde altri termini di confronto anche più opportuni ci si offrono in
parecchio opere autentiche di Tullio, quali sarebbero l'altare a rilievo marmoreo colla Incoronazione
della Madonna fra gli apostoli, in San Giovanni Crisostomo, i graziosi angeli impiegali a sostegno
del fonte battesimale in S. Martino, le parti che gli spettano nei celebri monumenti dei dogi Mocenigo
e Vendramin in S. Giovanni e Paolo, i bassirilievi sulla facciata dell'ospedale quivi, già scuola di
San Marco, e via dicendo.

Gustavo Frizzoni

1 Questa tavola ò tolta da una fotografia appartenente alla raccolta fatta in Venezia dai fratelli Alinari di
Firenze.

Archivio Storico deìVArie. - Anno ij, Fase. iii-1v.
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