Archivio storico dell'arte — 2.1889

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MISCELLANEA

Oraziani, un gabinetto tutto ornato di tarsie passò al
principe Lancollotti di Roma. Fu una vandalica disper-
sione d'ogni ornamento del palazzo, alla quale non si
può più riparare. Ma intanto l'acquisto fatto dal Mini-
stero della P. I. attesta delle buone e civili intenzioni
del Governo.

0. M.

I dipinti del Botticelli nella Pieve d'Em-
poli. — Quei dipinti del Botticelli orano in cattivo
•stato di conservazione, o il loro intonaco qua e là mi-
nacciava di staccarsi. Siamo assicurati che intanto si
è proceduto all'apposizione de' veli allo parti sollevate.

0. M.

I staffiti del palazzo Aironi in Spoleto.

— Sappiamo che si sta procedendo all'assicurazione
dell'intonaco de' graffiti del palazzo Arroni in Spoleto,
splendido esempio di quel genere di decorazione.

0. M.

Oggetti d'arto del conto Ugo Lovatelli in
Ravenna. — Furono posti in vendita diversi oggetti
d'arto appartenenti al conto Ugo Lovatelli, e alcuni
purtroppo non poterono essere salvati dal direttore del
museo ravennate.

0. M.

Quadro di Benedetto Montagna traspor-
tato da Vicenza a Venezia. — Quel quadro, che
le gallerie di Venezia lasciarono in deposito alla chiosa
del Carmino di Vicenza, fu trasportato recentemente da
questa alla primitiva sede, perchè non serviva al culto
ed era mal conservato. Ciò ha suscitato recriminazioni
per parto dei Vicentini, i quali però non possono vantar
diritti su quell'opera d'arto, appartenente alle gallerie
di Venezia.

0. M.

Quadri del Sustermans nella galleria
degli UfH/.ii di Firenze. — 11 prof. Giuseppe Parrini,
incaricato del ristauro dei quadri esposti nel corridore

che conduce dagli Uffizii a palazzo Pitti, artista altret-
tanto abile e coscienzioso, quanto modesto, ha avuto
testé la fortuna di scoprire e identificare due ritratti
del granduca Ferdinando II de' Medici e della grandu-
chessa Vittoria della Rovere sua moglie, eseguiti da
Giusto Sustermans. Il primo di questi ritratti è men-
zionato dal Baldinucci ('udizione del 1772, XV, 51) in
tal guisa: « Fece (il Sustermans) il bellissimo ritratto
del serenissimo Gran Duca Ferdinando II, che fu posto
nella Real Galleria, figura quanto il naturale fino sotto
il ginocchio. Avevalo egli dipinto con cappello in testa
adornato di pennacchi: ma dopo qualche anno, per ubbi-
dire agli ordini di un gran ministro di quell'Altezza,
convennegli, benché con poco suo gusto, il cancellarlo
e far si che si vedesse quella maestosa tosta del tutto
scoperta Rosta però memoria come stesse per avanti
il ritratto in una copia, la quale d'intaglio di Francesco
Spierre lorcneso corre stampata a principio del famo-
sissimo libro intito lo: Saggi di naturali esperienze
fatte neWAccademia del Cimento, sotto la protezione
del serenissimo Principe Leopoldo di Toscana.» 11
quadro faceva parte della colleziono dei ritratti medicei
e conserva ancora lo traccio del cambiamento operatovi
dal Sustermans; è improntato con molto vigore e dise-
gnato egregiamente, o merita di essere collocato in
luogo più onorevole elio non sia il corridore di Ponto
Vecchio.

L'altro ritratto che gli serve d'accompagnamento
è quello della granduchessa Vittoria, ricordato ugual-
monte dal Baldinucci, ma di fattura un po' più trascurata,
quantunque rivoli sempre in corto caratteristiche la
mano del maestro.

Del primo esiste anche una copia fatta avanti il
cambiamento ordinato dal poco intelligente ministro ;
abbastanza fedele e ben colorita, non raggiungo però
l'efficacia dell'originale, por cui non crediamo abbia
molto valore l'opinione di chi la crede una ripetizione
fatta dallo stesso Sustermans per conservare il ricordo
dell'opera primitiva, che il servilismo cortigiano con
poco suo gusto lo costringeva ad alterare.

U R.

I
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