Archivio storico dell'arte — 2.1889

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200 LUIGI FUMI

del primo progetto è tricuspidale inferiomente e monocuspidale nel finimento inferiore. E siccome per
la differente larghezza del campo in cui si aprono le tre porte, i frontoni su quelle laterali sarebbero
riescili più bassi del frontone centrale, quando a loro si l'osse data la stessa inclinazione; così l'architetto
volle varialo l'angolo dei due primi, tenendolo tanto più acuto lino a toccare lo slesso piano di altezza
dell'acroterio del frontone centrale, che arriva poco al di sopra della cornice della galleria orizzontale
di facciata. Coll'applicazione di tale idea per sé stessa semplicissima, egli ottenne un risiili alo ben
piii importante. Infatti mentre la galleria orizzontale forma, diciamo cosi, un elemento necessario
di quel sistema o stile di architettura, che troviamo applicato e sviluppalo nelle città litoranee della
Toscana, invece, nel duomo d'Orvieto è ridotta ad elemento di second'ordine e semplice motivo di
decorazione. E prova di ciò l'avervi introdotto un solo piano od ordine di gallerie, il non vederlo
eguale e continuo per la totale lunghezza del prospetto, come nelle chiese di Lucca e di Pisa,
bensì interrotto sia colla cuspide dei tre frontoni, sia colle torri che dividono la facciala in Ire
campi distinti, e finalmente coll'avere soppresso la continuità della linea superiore di linimento,
mediante la maggiore elevazione sópra di essa delle tre cuspidi, che terminando con acroterio e
figura, interrompono l'andamento rettilineo della galleria e la rendono un elemento del tutto se-
condario, facendo predominare invece la linea verticale.

Nel progetto del Maitani rimane inalterata la disposizione del frontone sulla porta di mezzo
rispetto alla galleria. Però nei due campi laterali è soppressa la ricorrenza allo stesso piano iti
altezza delle cuspidi minori con quella centrale; è data loro un'inclinazione quasi eguale all'altra,
risultando così gli acroteri non più alti del piano inferiore della galleria che si prestò mirabilmente
come elemento di divisione fra i due ordini inferiore e supcriore della facciala.

.Ma come nascesse in Maitani l'idea del linimento tricuspidale non è, cosi facili; darne esatta
ragione. Certamente non fu consigliato ad addottarlo per ragioni di statica, né, come si vorrebbe
da alcuni, per nascondere il letto inclinato delle navi laterali. A ciò si era provveduto nel primo
progetto, ed anche più razionalmente facendo sopra elevare in quei traili così poco la galleria di
lacciaia del piano inclinalo della copertura, per quanto era sufficiente a tenerla nascosta. Per lai
modo il linimento superiore laterale è dato bensì nel progetto del primo architetto da una linea
orizzontale, ma con l'interruzione della cuspide, che ne sorpassa l'altezza, colla figura alata che
vi torreggia, l'occhio non vi considera più né il linimento, orizzontale né l'inclinato, e la cuspide
che prevale; è questa che costituisce il vero finimento scomparendo quasi la galleria, la quale
benché trattata a traforo e così minutamente ne' suoi particolari, serve a far risaltare anche
meglio il frontone, ridotta, come si disse, a figurare come elemento di secondo ordine e del lutto
accessorio. Il Maitani invece dovette essere mosso nell'adottare il finimento Iriscupidale superiore
da ben altre considerazioni. Forse non gli piacque del primo progetto l'isolamento nella parte
superiore ilei corpo di mezzo della facciata, causa il distacco pur troppo sensibile del linimento
dei campi laterali da quello centrale; forse gli parvero troppo isolate le torri laterali estreme. Era
però compreso dal mirabile concetto del primo maestro, di non far prevalere la linea orizzontale
di fianco al frontone di mezzo. Immaginò pertanto l'effetto estetico che avrebbe prodotto nell'insieme
della facciala la cuspide sulle porle laterali tenuta a maggiore altezza, vagheggiò in conseguenza
le torri estreme più alte e più svelte, convinto che in queste si dovesse maggiormente far rilevare
il predominio della linea verticale: e chi sa che tracciate le cuspidi laterali inferiori coll'inclina-
zione eguale a quella del portale di mezzo, vedendo che questo diveniva così più grandioso e più
bello, non abbia voluto sagrilìcare il razionale organismo della tacciata alla sua decorazione e
proposto in lai modo il doppio ordine tricuspidale quale noi ammiriamo?

Sono tulle idee, mio buon amico. In quei tempi di tanta potenza artistica, di tanta fede e poesia,
come tener dietro passo passo al progredire e svilupparsi dell'arte della sesta, quando la vediamo,
non dirò da una regione all'altra ma da città in città dell'Italia nostra farsi strada con passi di
gigante?

Certo si é che il Maitani, adottato il nuovo sistema, ne formò l'oggetto del suo amore più vivo
e del suo studio principale. È perciò che subordinate le masse alla sua nuova idea volle del primo
progetto fedelmente conservate tutte le parti che ne costituiscono il principale organismo, occu-
pandosi solo di variarne, all'unico scopo di migliorarli, alcuni particolari di semplice decorazione.
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