Archivio storico dell'arte — 2.1889

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ADOLFO VENTURI

medaglie, vedevamo che con questi potevansi pure richiamare alla memoria gli angioli del basa-
mento del sepolcro di Alessandro V; ma ora che il documento citato dall'Oretti è stato rinvenuto,
e che niuno più può dubitare della verità sua, conviene ritenere per certo quel monumento opera
dello Sperandio. Leggesi difatti nel libro Entrate e spese del convento di S. Francesco: « 1482. 3
oct. ave M.° Speraindio per resto pagamento de la sepultura de pp. Alixandro a facto lui presente

BUSTO IN TERRA COTTA DELLA COLLEZIONE CORVISIERI IN ROMA

Ir. Iacomo del Pellegrino L. 10. 15. 0. 1 ». La statua del papa e le tre statuette che sono in alto
mostrano lo stesso sistema di far prominenti e ben separate tra loro le parli sopraorbitarie della fronte,
di modellare con due piani semplici le labbra superiori, formando una punta acuta ove si congiun-
gono. Ripetute le palpebre grandi e quasi gonfie; scavate nello stesso modo le guance sotto lo
zigoma; ripetuta la fossetta in mezzo al mento: evidenti le analogie delle pieghe. La statua del
papa è di una fattura rude; i piani della testa sono fissali con molta sicurezza, ma con esclusione

1 Dobbiamo questo documento alla gentilezza dell'amico cav. Alfonso Rubbiani.
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